Bollette di Gaia, come non pagare i conguagli già scaduti
Lo sportello Confconsumatori: la Cassazione dà ragione ai cittadini sulle partite pregresse, serveu na lettera per la messa in mora
VIAREGGIO. «Ma è giusto che mi vengano chiesti conguagli di diversi anni fa per l’acqua? ». Il quesito posto da diversi cittadini all’avvocato Francesca Galloni, che gestisce lo sportello della Confconsumatori attivato dal Comune di Forte dei Marmi ora ha una risposta. L’associazione infatti esprime la sua soddisfazione per la recentissima sentenza della Corte di Cassazione (17959/2021) , stringata ma chiarissima, che ha riconosciuto per la prima volta l’illegittimità delle “partite pregresse” del servizio idrico, ovvero i conguagli tardivi addebitati ai consumatori in contrasto con il principio di irretroattività. «Confconsumatori mette a disposizione dei consumatori i propri sportelli, – ricorda Galloni: – il primo passo è la lettera per bloccare la prescrizione, nel frattempo l’associazione agirà sul piano istituzionale chiedendo alle Autorità Arera e Antitrust un confronto sul problema».
Ma cosa sono le partite pregresse?
«Sono conguagli tariffari approvati dai vari gestori dopo la delibera 643/2013 dell’allora Aeegsi (Autorità per l’energia elettrica gas e sistema idrico, oggi Arera) che dava la possibilità alle Autorità di Ambito e ai vari gestori di prevedere retroattivamente detti conguagli, spalmati per gli anni successivi fino ad arrivare al 2022».
E naturalmente i gestori si sono organizzati. . .
«Sì, da quel momento, sono comparse in bolletta le voci “partite pregresse”, importi calcolati con meccanismi da azzeccagarbugli, non elevati ma invisi agli utenti perché costretti a pagare dei conguagli tariffari spettanti, secondo la delibera del 2013, ai gestori per il periodo precedente al trasferimento delle competenze del Servizio Idrico Integrato (S.I.I.) ad Aeegsi».
E allora cosa possono fare i consumatori?
«Alla luce della recente sentenza, gli utenti potrebbero chiedere il rimborso di quanto pagato in questi anni sotto la voce partite pregresse. Confconsumatori aveva già ottenuto nel 2019 una vittoria in primo grado contro Gaia Spa a Pontremoli (116/2019) , ora in appello. Inoltre, resta in attesa di pronuncia da parte della Cassazione l’ammissibilità della class action avviata da altre associazioni in passato. Per prudenza e senso di responsabilità, invitiamo per il momento gli utenti a limitarsi all’invio di una lettera di messa in mora per bloccare la prescrizione al fine di ottenere la restituzione delle partite pregresse. Nel frattempo, agiremo sul piano istituzionale, come detto, monitoreremo gli sviluppi avviando cause pilota».
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