Attenzione
A Camaiore oltre 500 multe ai furbetti dei rifiuti in un anno: ecco tutti i dati
Per lo più si tratta di abbandono ma anche di errato conferimento. E di oggetti ingombranti lasciati ai lati delle strade
Cesare Bonifazi
Camaiore. Le lavatrici? A lato di una strada. Il vecchio materasso? Sotto al cavalcavia. Scene di questo tipo non sono esattamente insolite per chi si fa un giro nelle strade di Camaiore. Per l’abbandono dei rifiuti si dà spesso la colpa ai vacanzieri delle seconde case. E se per una parte è anche vero, lo è anche il fatto che i peggiori furbetti dei rifiuti sono proprio i residenti del territorio camaiorese. Almeno così risulta dai dati forniti dall’amministrazione che fa un primo bilancio delle sanzioni della Municipale sul tema dell’ambiente.
Dal primo gennaio alla giornata di ieri sono state addirittura 535 le persone sanzionate dalla sezione ambientale del comando di polizia municipale, diretta dalla vicecomandante Francesca Orsi per l’abbandono dei rifiuti e il non aver effettuato la raccolta differenziata. Alcuni di questi trovati in flagranza di violazione mentre depositavano per strada o davanti ad un’altra abitazione.
Proprio durante quest’anno sono infatti aumentati i controlli su tutto il territorio, anche in orari fuori dal servizio ordinario della Municipale. E le contestazioni fatte dalla Municipali sono molteplici non solo per numero ma anche per la varietà: 521 per abbandono di rifiuti, nove per abbandono rifiuti ingombranti, tre per abbandono rifiuti pericolosi e due per non corretta esposizione dei rifiuti durante i giorni della raccolta differenziata. Un’altra attività a cui è stata dedicata molta attenzione è quella che riguarda i controlli sugli scarichi di materiali di risulta da parte di imprese e l’abbruciamento di rifiuti.
Sono state inoltre contestate anche 55 violazioni riguardanti i cani (52 per omessa custodia e ter per mancata iscrizione) , due per attività rumorose in orario vietato e cinque abbruciamenti effettuati in periodo vietato.
Il numero ormai è stazionario da qualche anno: già nel 2018, ovvero prima della pandemia, le multe per l’abbandono erano 533. Nel 2017, anche grazie all’implementazione della dotazione tecnologica in quell’anno, si era toccata la punta massima di verbali con oltre 700 in tutto l’anno di cui circa il 10 per cento a carico di attività commerciali.
«Nonostante i risultati sulla raccolta e sul decoro urbano siano migliorati – commenta l’assessore all’Ambiente Sara Pescaglini – c’è ancora chi abbandona i rifiuti, inquinando l’ambiente. Il presidio della Polizia Municipale è necessario per scongiurare questi fenomeni. Sono soddisfatta della loro attività su questo fenomeno che purtroppo persiste sul nostro territorio. Mi auguro che in futuro non ci sia più bisogno di sanzionare».
«Il nostro lavoro di controllo – dichiara il sindaco Alessandro Del Dotto – continua e deve essere intensificato, anche alla luce dello sforzo economico che tutta la comunità fa nell’impegnarsi per la costruzione dei centri di raccolta, a partire da quello del Tori i cui lavori sono in corso. Voglio ringraziare ovviamente la Municipale perché il loro presidio di controllo è molto importante e mi affido anche al costante lavoro dell’Assessore Pescaglini che proprio in questo senso opera per togliere qualsiasi alibi di disservizio che possa giustificare abbandoni che sono, in realtà, già di per sé ingiustificabili».
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