Il Tirreno

Versilia

«Addio comandante». L’ultimo viaggio di Angelo Cortopassi cantando “Bella ciao”

Donatella Francesconi
«Addio comandante». L’ultimo viaggio di Angelo Cortopassi cantando “Bella ciao”

L’omaggio del segretario generale della Cgil di Lucca: «A ogni manifestazione tu e tua moglie al nostro fianco»

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VIAREGGIO. È “Bella ciao” la canzone che accompagna l’ultimo saluto ad Angelo Cortopassi, 84 anni, «Compagno con la “C” maiuscola», per dirlo con le parole della sua Cgil. Rappresentata da funzionari ed ex funzionari e, primo fra tutti, il segretario generale provinciale Rossano Rossi, visibilmente commosso. «Dove andavo andavo, a qualsiasi manifestazione, c’erano Angelo e sua moglie Mariella. Ti giravi, vedevi loro e allora pensavi: se ce la fanno loro ce la possono fare tutti». L’ultima volta in occasione della manifestazione nazionale, a Roma, dopo l’assalto alla sede della Cgil nazionale. «Sempre insieme», è stato ricordato, «con la bandiera della pace e con quella della Cgil». L’addio a Cortopassi si è tenuto in una della sale del commiato della agenzia funebre della Croce Verde di Viareggio, associazione della quale l’uomo era un volontario stimatissimo: «I nostri volontari», ha ricordato una rappresentante della associazione, «hanno imparato tanto dal nostro capitano Angelo. Lo ringraziamo per quello che ha sempre fatto e per l’aiuto che ha dato a tutti noi».

Un grazie dal profondo del cuore a un uomo – lo ha ricordato Andrea Antonioli, ex segretario della Camera del lavoro di Viareggio e amico stretto della famiglia Cortopassi, «che non aveva più tessere di partito, dopo aver militato prima nella Fgci e poi nel Pci fino all’ultimo momento di esistenza del partito, ma aveva molto chiara l’idea di dove stare e di cosa fare. Fare qualcosa per gli altri, in modo organizzato, serio, strutturato, come era abituato a fare da uomo nella cui vita se si dovevano fare, le cose si facevano». Imbarcato come mozzo all’età di 15 anni, Angelo Cortopassi non aveva mai mollato e, iscrivendosi al Nautico quando la figlia Monique andava anche lei alle scuole superiori, era diventato capitano di lungo corso. «Angelo era un uomo», ha aggiunto Antonioli nel suo ricordo pubblico, «che sul lavoro aveva sempre un obiettivo: riportare a casa l’equipaggio nelle condizioni in cui era salito a bordo. Un uomo coraggioso, determinato, ma anche consapevole: queste erano le sue caratteristiche». Di chi, sono ancora le parole di Antonioli, «non era solo un comunista del secolo scorso, ma un comunista oggi».

Per salutare Cortopassi è stata anche letta la Preghiera dei naviganti. Poi dopo il saluto finale di Antonioli, «hasta la victoria siempre», le note di “Bella Ciao” accompagnate dal battito delle mani dei presenti e un lungo, commosso, sentito applauso. E le parole della moglie Mariella che tra le lacrime ha espresso un grande ringraziamento a tutti coloro che erano presenti e a quelli che nei giorni del lutto non hanno mancato di far sentire la propria vicinanza alla famiglia nel ricordo del compagno comandante.ù

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