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Strada Farnocchia-Sant’Anna Verona “chiama” Giani

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stazzema. Il progetto c’è, per realizzare il secondo tratto di strada (circa un chilometro) che collegherà Farnocchia (località La Porta) al Parco nazionale della pace di Sant’Anna (oltre che per ultimare il primo tratto di via bianca già costruita). Ora però serve un finanziamento ad hoc per appaltare i lavori. Così il sindaco di Stazzema Maurizio Verona ha chiesto un sostegno al presidente della Regione Toscana Eugenio Giani. Che già in occasione della commemorazione del 12 agosto di quest’estate aveva garantito al Tirreno che il Consiglio regionale avrebbe messo le risorse necessarie per realizzare la viabilità di cui si parla da anni e che avvicinerebbe il luogo dell’eccidio al resto del Comune. Ad oggi a Sant’Anna si accede con l’unica viabilità che dalla statale Sarzanese, passando per il territorio di Camaiore, porta al paese: questa strada è stata oggetto in questi anni di un importante intervento di riqualificazione sempre grazie alla Regione; circa 1milione e 500 mila euro con i quali l’accesso è stato reso più agevole, e sicuro per i residenti.

Fra il 2020 e il 2021 inoltre il Comune di Stazzema è riuscito a realizzare una parte di strada bianca di 500 metri da La Porta verso Sant’Anna grazie ai fondi del Programma di sviluppo rurale: già un risultato storico. «Del collegamento Farnocchia-Sant’Anna si parla ormai da molti anni – commenta Verona –. Ci sono ragioni storiche e di memoria che legano Sant’Anna al resto del territorio che spesso rimane escluso». Escluso cioè da altri luoghi di memoria, come Mulina o Pontestazzemese, che sono strettamente legati alle vicende accadute nel Parco nazionale della pace. «Per ragioni logistiche è necessario realizzare una viabilità tra il Paese di Farnocchia e quello di Sant’Anna: consentirebbe di avere una strada per l’accesso alternativa all'esistente che non è più in grado di assorbire in maniera adeguata l’afflusso di visitatori. E adesso abbiamo un progetto di collegamento tra i due paesi». L’intervento che unirebbe le due frazioni stazzemesi si inserisce nella linea identificata dalla Regione come “progetto di paesaggio”: ossia come strumento per dare attuazione al piano paesaggistico regionale (Pit). Il Comune ha ricordato che c’è un legame imprescindibile – che va concretizzato – fra il luogo dell’eccidio e il resto del territorio comunale. Ed è dal 1970 che si ipotizzato di farlo senza però arrivare mai ad azioni di fatto. «La Regione Toscana – ha concluso Verona – ha sempre sostenuto le attività di Sant’Anna. Oggi serve un aiuto concreto nella realizzazione di questa opera che unirebbe i luoghi della memoria del versante di Stazzema: Mulina dove fu ucciso Don Fiore Menguzzo, Farnocchia e Pontestazzemese che sono i luoghi dove svolse il suo magistero e nacque Don Innocenzo Lazzeri, ucciso sulla piazza di Sant’Anna di Stazzema. Sarebbe un risultato straordinario ed epocale per lo sviluppo della memoria di Sant’Anna, ma anche del territorio».

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