Sicurezza
I sindaci della Versilia temono il caos causato da centinaia di aste per le spiagge: "Ecco perché"
Da Camaiore, fino al Forte e Pietrasanta si lavorerà per una gestione delle gare a livello versiliese. Ma il rischio è che si scateni una valanga di ricorsi
VIAREGGIO. Per una volta i Comuni versiliesi sono d’accordo: è impensabile che ogni amministrazione, a partire dal 2024, si faccia carico da sola delle procedure di gara per l’affidamento delle spiagge. Che in un solo territorio può voler dire un centinaio di bandi da fare e da gestire.
I sindaci danno per scontata una gestione a livello versiliese delle aste chieste dalla direttiva Bolkestein e imposte dalla recente sentenza del Consiglio di Stato: significa che ci sarà una “gestione associata”, con una squadra unica di responsabili e funzionari messi a disposizione da ciascuna amministrazione comunale del litorale. Questo non impedirà una possibile valanga di ricorsi degli imprenditori balneari – locali e non – contro i provvedimenti decisi dalle amministrazioni pubbliche: un caos che potrebbe travolgere gli uffici e mettere in crisi le finanze esigue dei Comuni.
CAMAIORE
Del Dotto: non ci sono le forze per farlo
Non ci sono le forze per fare le aste delle spiagge in un singolo Comune. Il deputato Pd Umberto Buratti dice di averlo fatto presente direttamente al ministro del Turismo Massimo Garavaglia. Alessandro Del Dotto (nella foto), sindaco di Camaiore, rincara la dose: «Sarebbe una follia, senza alcun senso, se ogni amministrazione comunale versiliese facesse da sola». Per Del Dotto «la gara per l’affidamento della concessione della spiaggia è qualcosa di omogeneo per tutta la Versilia. Senza contare che ci sono Uffici demanio con due persone: impossibile che da sole possano gestire una simile valanga di pratiche». La "gestione associata" delle aste non eviterà, secondo il sindaco, il problema della montagna di ricorsi minacciati dagli imprenditori che si sentono penalizzati dalle gare. «Anche togliendo i bagni che hanno fatto il cosiddetto atto formale, e quindi sembrerebbero non interessati dalla sentenza del Consiglio di Stato, parliamo di centinaia di gare - dice Del Dotto - Con altrettanti possibili ricorsi: perché si è perso la gara, perché si ritiene di non aver ottenuto un indennizzo adeguato, e così via».
FORTE DEI MARMI
Murzi: subito incontro tra sindaci e categoria
Il sindaco di Forte Bruno Murzi (nella foto) assicura di non voler perdere tempo: «Lunedì pomeriggio a Villa Bertelli incontreremo i balneari come amministrazione comunale - spiega - Parleremo della sentenza del Consiglio di Stato, che va studiata a fondo. Inoltre dovremo vederci tra sindaci. I primi contatti che ho avuto con le altre amministrazioni evidenziano un’identità di vedute».Murzi è preoccupato, come tutti i colleghi. «È una vicenda che rischia di modificare l’assetto turistico del nostro territorio - spiega - Come Forte abbiamo delle caratteristiche di qualità che possono essere messe in crisi da questa sentenza del Consiglio di Stato. Dobbiamo leggere e capire a fondo cosa è stato deciso dai giudici; fino a che non avremo le idee più chiare, non potremo dire come saranno gestite le gare. Di sicuro è un compito immane che un Comune da solo non può affrontare. La Versilia dovrà gestire le gare a livello unitario. È una faccenda con conseguenze enormi per un’amministrazione, che ha bisogno di personale e di consulenze». E il tempo è meno di quanto si pensi. «Due anni sembrano molti, ma non lo sono».
PIETRASANTA
Giovannetti: va prevista una rete di salvataggio
Dice di essere dispiaciuto per una vicenda che penalizza «un settore pronto a investire e dove adesso si blocca tutto».Alberto Giovannetti (nella foto), sindaco di Pietrasanta, ammette di non avere ancora le idee chiarissime su come si dovrà affrontare la questione delle aste delle spiagge a partire dal 2024. Praticamente dopodomani, se si considera la complessità della faccenda.«Dovremo approfondire e cercare di capire bene la questione - dice Giovannetti - Sicuramente a Roma dovranno metterci le mani per risolverla. A me dispiace molto per imprenditori che erano pronti a investire nelle loro attività e che adesso, dopo questa botta, rischiano di fermarsi e andare in crisi (proprio a Marina di Pietrasanta il bagno La Salute ha raccontato al Tirreno di aver bloccato i lavori per la piscina, ndr). Cercheremo di individuare, per quanto possibile, una rete di salvataggio per gli imprenditori balneari del nostro territorio. Di sicuro le gare dovranno essere gestite a livello versiliese»
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