Gioco
Addio comandante Cortopassi, signore del mare: «Una vita per gli altri, fai buon viaggio»
Se n’è andato a 84 anni dopo salvataggi e medaglie al merito. La figlia: «Un uomo curioso che non si è mai fermato»
VIAREGGIO. Una vita in mare, impegnato in ogni tipo di soccorso a bordo dei rimorchiatori "Neri", un pezzo di storia del porto e della città di Livorno. Angelo Cortopassi, capitano pluridecorato e volontario della Croce Verde di Viareggio, scomparso a 84 anni, è morto facendo quello che a cui ha dedicato la vita: mettere se stesso a disposizione nel momento del bisogno. Quando ha accusato il malore che gli è stato fatale, infatti, era a tavola, da poco rientrato - racconta Sonia, una delle due figlie - «dal servizio di accompagnamento sociale che tre volte alla settimana svolgeva per la Croce Verde».
Sabato tredici novembre alle 15, nei locali dell’impresa funebre della stessa associazione di volontariato, Cortopassi verrà salutato per l’ultima volta, circondato dalle onorificenze ricevute per il coraggio e l’altruismo dimostrati ogni volta che qualcuno correva pericolo. «Ho un ricordo indelebile - racconta Sonia Cortopassi al Tirreno - quello di un salvataggio molto impegnativo, portato a una imbarcazione in fiamme, a bordo della quale aveva preso fuoco il gasolio. In quella occasione mio padre ebbe diritto, in qualità di comandante, a una cifra davvero considerevole. Che volle a ogni costo dividere con l’equipaggio intervenuto insieme a lui».
Nel 1972 Cortopassi ha ricevuto la medaglia d’argento al "Valor di marina" per l’operazione di assistenza e rimorchio - da comandante di rimorchiatore - con 17 uomini a bordo che correva seri pericoli. Nel 1970 aveva avuto la medaglia di bronzo per le operazioni di salvataggio di una motonave in procinto di affondare. Nel 1975 è arrivata la medaglia d’argento di "Benemerenza marinara". Nel 2015 Cortopassi ha ricevuto il riconoscimento dell’Ordine al merito della Repubblica italiana. Lo stile di un uomo, prosegue il ricordo, «che è stato sempre in prima linea nelle battaglie per il lavoro e per i diritti, impegnato anche nella Cgil». Alla quale era sempre stato iscritto, lui che aveva iniziato a lavorare quando aveva appena undici anni. Ma la durezza della vita non lo aveva mai piegato. Anzi, era stato lo stimolo ad andare sempre avanti.
Così il capitano Cortopassi, all’età di 43 anni, si era diplomato. «Era un uomo di grande cultura - va avanti la figlia - appassionato di storia, argomento che non aveva segreti per lui».Una volta in pensione, Cortopassi non era rimasto con le mani in mano: «Era pieno di vita, allegro, sempre pronto alla battuta" e sempre operativo, come quando era al lavoro in mare e in porto. A ricordare Angelo anche la presidente della Croce Verde di Viareggio, Carla Vivoli: «La Croce Verde perde un amico, un volontario eccezionale, una persona unica». La Cgil provinciale di Lucca gli dedica queste parole: «Angelo Cortopassi, un Compagno storico, con la C maiuscola. Dal momento in cui, giovanissimo, ha cominciato a lavorare come marittimo, mozzo sui rimorchiatori a Livorno e raggiungendo la carica di comandante, è sempre stato iscritto alla Cgil. Da pensionato, poi è sempre stato in prima fila sventolando la sua bandiera rossa nelle manifestazioni organizzate dalla Cgil e collaborando in maniera volontaria nella lega della Cgil di Viareggio. Attivo dal punto di vista politico, comunista convinto, molto sensibile anche dal punto di vista sociale, riversava il suo impegno nel volontariato della Croce Verde di Viareggio. La Cgil tutta - concludono - si stringe intorno alla moglie Mariella, alle figlie ed ai suoi cari, ricordandolo con affetto". Il comandante lascia la moglie Mariella Sani, con la quale ha condiviso oltre 50 anni di matrimonio, le figlie Sonia e Monique, e l’amatissima nipote Cristiana.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
