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Versilia

Cinque dipendenti positivi al Covid il tribunale penale chiuso tre giorni

Luca Tronchetti
Cinque dipendenti positivi al Covid il tribunale penale chiuso tre giorni

Oggi sanificazione delle aule e della cancelleria. Sabato toccherà all’intero palazzo di Giustizia

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Luca Tronchetti

Viareggio. Allarme Covid al palazzo di Giustizia. Ieri mattina il presidente del tribunale Gerardo Boragine ha disposto la chiusura temporanea della sezione penale – aule di udienza e uffici di cancelleria – dopo che cinque dipendenti del dibattimento sono risultati positivi e adesso si trovano nelle loro abitazioni soggetti al trattamento sanitario richiesto in queste circostanze. Il provvedimento è stato preso dopo aver sentito il medico competente e la direttrice dell’igiene e sanità pubblica area Nord. «Ci tengo a specificare – dice il dottor Boragine – che nessuno dei cinque dipendenti contagiati è ricoverato e hanno contratto la sindrome in forma lieve. È chiaro per gli altri dipendenti degli uffici direttamente a contatto con i contagiati è in corso il tracciamento (tampone) per escludere la presenza di altri soggetti colpiti da Covid». Cosa accadrà quindi in questi giorni ? Ieri, oggi e domani gli uffici del penale sono rimasti e resteranno chiusi al pubblico e quindi niente udienze o camere di consiglio. Ieri la ditta vincitrice dell’appalto ha provveduto alla sanificazione delle aule e dei locali della cancelleria penale mentre per domani si procederà alla disinfezione dell’intero palazzo di Giustizia compreso la zona destinata alla procura della Repubblica. Ergo: sino a lunedì nessun dibattimento e rinvii delle udienze penali. «Appare necessario – conclude Boragine – per effettuare tracciamento e testing dei contatti dei soggetti positivi in via precauzionale e disporre anche per oggi la sospensione delle attività di udienza penale e di ricevimento del pubblico nella cancelleria penale». Prosegue invece, per il momento, l’attività nella cancelleria civile e anche ieri le udienze si sono tenute in modo regolare.

NUOVI SPAZI CERCASI

L’Ordine forense e il suo presidente Lelia Parenti non demordono. Troppo importanti le 27 assunzioni attese nel febbraio 2022 (due anni e sette mesi) in veste di amministrativi e tecnici al tribunale di Lucca destinate all’Ufficio del processo nell’ambito del piano nazionale di ripresa e resilienza. Un’opportunità epocale che consentirebbe nel breve periodo di assumere un numero consistente di giovani e al contempo di snellire i tempi ingessati della giustizia rischia di essere vanificata dalla mancanza di risposte. Dopo la fumata nera nel summit del 29 ottobre a palazzo di Giustizia mercoledì il presidente Parenti e altri esponenti dell’Ordine degli avvocati incontreranno a palazzo comunale il sindaco di Lucca Alessandro Tambellini. Mancano gli spazi per accogliere i nuovi dipendenti e se non si troveranno il tribunale di Lucca sarà escluso dal finanziamento. «Sarebbe imperdonabile – dice il presidente dell’Ordine – per i cittadini, per la Giustizia e per i nostri giovani. Occorre trovare una soluzione condivisa per il bene comune e trattare sino a quando non verrà risolto il problema. Sono convinta che alla fine tutti assieme riusciremo nell’intento».

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