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Versilia

Kimono e cintura rossa per l’ultima scalata di Romani: «Ci hai insegnato tanto»

Roy Lepore
Kimono e cintura rossa per l’ultima scalata di Romani: «Ci hai insegnato tanto»

Oggi l’addio al maestro viareggino che ha dedicato una vita alle arti marziali con la sua palestra Budokan, oggi in via Buonarroti, dove in molti si sono avvicinati, grazie a lui a questa disciplina

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VIAREGGIO. Da mercoledì 10 novembre fino 13.30 di giovedì la salma di Francesco Romani, deceduto all'ospedale Versilia all'età di 88 anni martedì pomeriggio, si trova nella sala del commiato della Croce Verde in via Garibaldi, da dove verrà trasferita nella vicina chiesa di Sant'Antonio, dove alle 14.30 è fissato il funerale. Nell'ultimo viaggio Romani ha indossato il suo tradizionale kimono con la cintura rossa, il massimo riconoscimento dopo che ha dedicato in pratica una vita alle arti marziali con la sua palestra Budokan, oggi in via Buonarroti, dove in molti si sono avvicinati, grazie a lui a questa disciplina.

Eredità che è rimasta adesso al figlio Paolo, e ad altri istruttori che già si occupavano della palestra e che per impegno preso con Francesco la terranno in vita. «Glielo dobbiamo – dice il figlio Paolo –. Ciao babbo, oggi il kimono te l'ho piegato io. Per tutto quello che hai fatto cercheremo con tutte le precauzioni anti Covid 19 di organizzare a febbraio il tradizionale Trofeo di Karate di Carnevale, a cui tenevi molto, al Palabarsacchi».

Al suo fianco fino all'ultimo oltre il figlio Paolo, la moglie Antonella Padolecchia, insegnante di teatro e di inglese e tanti appassionati di arti marziali. È stata un’inondazione, quella dei ricordi del “Maestro”, dicitura che compare sotto il suo nome, anche sui manifesti funebri.

Rodolfo Salemi, assessore allo sport scrive: «Viareggio perde un uomo magico, persona straordinaria che la città si onora di aver conosciuto, una persona fantastica, un abbracci al figlio Paolo e alla famiglia. La nostra comunità saprà onorare la sua memoria». Il settore Karate Nazionale Csen si unisce al dolore della famiglia: nell'ente Romani ha rivestito negli anni ruoli di primaria rilevanza.

Anche iIl presidente del Cgc Viareggio, Alessandro Palagi, esprime da parte sua e di tutta la società le più sentite condoglianze alla famiglia. Chi ha frequentato la palestra Budokan ai tempi del 1963 in cui era in piazza Shelley ricorda questa scritta: “Noi non ti chiediamo se sei ricco o povero, a quale fede religiosa o politica appartieni, noi ti chiediamo solo di diventare un buon sportivo e un ottimo cittadino”. È quanto compariva con caratteri in rosso che ti accoglieva sul tatami. «L'avevi scritta tu Francesco Romani, il nostro Maestro. Continuerà a far bella mostra di sè lassù, nel Nuovo Budokan Celeste e anche il "Padrone di Casa" non potrà che annuire compiaciuto».

Giorgio Polleschi sostiene che «è scomparsa una persona che ha fatto diventare Viareggio la capitale delle arti marziali, forgiando nella sua palestra fior di maestri di judo, aikido e di karate. A lui dobbiamo la formazione di uomini e karateka». Luigi Merlini insieme a Luigi Ghiselli e Paolo Romani ultimeranno un libro che stavano scrivendo con Francesco.

Crealbo e Yuri Gasperini della palestra Yoseikan scrivono: «Ci ha lasciato il Maestro Romani pioniere del karate italiano. Condoglianze alla famiglia». Angelo Cupisti da anni pratica le arti marziali: «Grazie per tutto quello che mi hai insegnato». Angelo Pizzi, delegato provinciale dell'associazione Stelle e Palme al Merito sportivo del Coni «partecipa al dolore della famiglia per la scomparsa di Francesco Romani, personaggio unanimemente conosciuto e stimato dalla città e da tutto il mondo sportivo locale e nazionale».

Per Carlo Elio Defons, «è morto il mio Maestro, non smetteremo mai di essere tuoi allievi,ci rivedremo sul grande Tatami celeste». Renato Zucchini parla invece dell’altra grande passione di Romani: «Ciao Francesco verso l'ultima tua vetta, un caro amico di cui ho condiviso l'amore per la montagna». Infine, Marcella Malfatti: «Ero bambina quando andavo al Budokan per imparare judo». L’ultima apparizione pubblica di Romani era stato lo scorso 29 luglio al palazzetto dello sport per il Memorial Edoardo D'Onofrio. Oggi un bel pezzo di città sarà pronto a dirgli addio.

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