Gioco
Tutti in Kimono per dire addio al maestro Francesco Romani: «Sarai sempre la nostra stella»
Centinaia di persone per l’ultimo saluto precursore delle arti marziali a Viareggio. E uno degli allievi legge una lettera: «Ti ricorderemo saggio e disciplinato»
Viareggio. Ultimo saluto nel pomeriggio di giovedì undici novembre nella chiesa di Sant’Antonio per il “Maestro”, Francesco Romani, 88 anni, fondatore della storica palestra di arti marziali, Budokan, scomparso martedì all’ospedale Versilia. Per omaggiarlo alcuni dei suoi allievi che hanno indossato il Kimono, salutandolo all’uscita dalla chiesa, come prima e dopo una esibizione.
È stato a lungo volontario del Soccorso Alpino, di cui era membro emerito e il figlio Paolo è addetto stampa, che lascia insieme alla moglie Antonella Padolecchia. Il Comune era rappresentato dall’assessore allo sport, Rodolfo Salemi, c’era anche Francesco Proietti, presidente del Centro sportivo educativo nazionale di cui Romani faceva parte. Uno dei suoi allievi Jonathan Chesi a nome anche dei colleghi, lo ha ricordato al termine della funzione religiosa.
«Maestro non solo di arti marziali di Aikido, Judo e Karate (fu uno dei primi a portare le discipline orientali in Italia negli anni 50), ma anche Maestro di vita. Non riesco a trovare le parole per esprimere il, mio profondo dispiacere e dolore per questa perdita. È stato un fulmine a ciel sereno che nessuno si sarebbe mai aspettato: fino a poche settimane fa stava ancora facendo progetti riguardo i corsi per i suoi allievi, le gare da fare, seminari, escogitava nuovi modi di insegnare e vedere le arti marziali a 360 gradi. Era insaziabile, non voleva mai smettere di imparare e soprattutto, desiderava continuare a fare lezione e donare la sua esperienza e le sue conoscenze agli altri. Non posso dimenticare quando al mio matrimonio dedicò a me e mia moglie delle bellissime parole di auguri. Ora noi allievi guarderemo le stelle come ci ha insegnato e cercheremo di cogliere l’attimo della stella che brilla più luminosa e sapremo che quello scintillio sarà un altro suo insegnamento. Tutti noi ricordiamocelo così con il suo essere spirituale, saggio e disciplinato, ma anche con la sua allegria scanzonata da buon Toscano».
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