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la situazione 

Sei classi in quarantena ma adesso le regole cambiano

Rimane invariato il numero della Dad dalla settimana scorsa Regione, Asl e provveditorato al lavoro per mettere in pratica il nuovo protocollo

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Viareggio. Continua il contagio e con esso anche il numero delle classi che sono costrette a tornare alla didattica a distanza per il contagio. Secondo quanto riporta l’ultimo bollettino diramanto dall’Asl Toscana Nord Ovest, sono esattamente sei alla data di ieri il numero delle classi sottoposte a quarantena per il contagio. Principalmente si tratta di classi che si trovano a Viareggio e Camaiore, anche se non viene specificata la scuola per motivi di privacy. Il numero delle classi è rimasto identico rispetto alla settimana scorsa.

Ma il numero delle classi in quarantena potrebbe scendere già dalla prossima settimana. Tutto dipende dal fatto se si riuscirà a cambiare le modalità di messa in quarantena secondo le nuove disposizione. Sono infatti cambiate nella giornata di lunedì le norme. Centrale nella questione la velocità con cui verranno eseguiti i tamponi sugli studenti. Regione, Asl e Provveditorato sono attualmente al lavoro creare una corsia veloce a loro dedicata. Ma c’è un problema: mancano i cosiddetti “medici scolastici”. L’anno scorso il dipartimento della prevenzione ne aveva sette, adesso ne è rimasto uno soltanto. Le novità normative dunque non troveranno immediata applicazione perché Regione, Asl e provveditorato devono ancora chiarire alcuni aspetti della procedura. Finora se emergeva un caso di positività tra i banchi, tutti gli studenti venivano messi in quarantena per sette o dieci giorni, a seconda che fossero o meno vaccinati o già guariti dal Covid. La norma rimane identica per asili nidi e scuole dell’infanzia mentre cambia per materne, primarie e secondarie.

«Di fronte a un caso di positività – spiega Donatella Buonriposi, dell’ufficio scolastico provinciale – i dirigenti i sono tenuti a informare il dipartimento di Prevenzione dell’Asl, a individuare i “contatti scolastici” del contagiato nelle 48 ore precedenti e a sospendere immediatamente la didattica in presenza in attesa che venga effettuato il cosiddetto “tampone zero”: un test antigenico, molecolare o perfino salivare. Se il risultato è negativo gli studenti tornano in classe e le lezioni riprendono ma dopo cinque giorni devono sottoporsi a un ulteriore controllo».

In presenza di un ulteriore caso rispetto a quello originario gli studenti vaccinati o già guariti dal Covid possono continuare a frequentare le lezioni, sottoponendosi a un nuovo test dopo cinque giorni. Tutti gli altri devono sottoporsi a una quarantena di 10 giorni. In presenza di altri due casi positivi oltre a quello iniziale, tutta la classe va in quarantena.

I test saranno gratuiti ma non saranno effettuati a scuola: dovranno essere la famiglie, dopo essersi interfacciate con l’Asl, a portare gli studenti nel luogo del tampone. C

Lo scorso anno i cosiddetti “medici scolastici”, per lo più neolaureati assunti per fronteggiare la pandemia proprio sul fronte scuola. Intanto i presidi sono costretti a fare i salti mortali: «È stata predisposta una bozza che studieremo e manderemo ai presidi – conclude Buonriposi – per aiutarli a capire come comportarsi. Devono fronteggiare un sovraccarico di lavoro, per di più con poca chiarezza».

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