La protesta
Per la coppia di anziani di Massarosa la visita medica è solo all’Elba
Hanno 90 e 87 anni e devono fare un esame per avere un farmaco vitale. L’Asl: i posti sono pochi e i tempi sono dilatati a causa della pandemia
MASSAROSA. «Lei mi deve capire, io ho 87 anni e mio marito ne ha 90. Come facciamo ad andare all’Elba a fare un esame?». È un tono tra la sofferenza e l’arrabbiatura quella che arriva alla cornetta della redazione del Tirreno da un’anziana signora di Massarosa (non faremo il suo nome vero per rispettare la sua privacy). Marisa, questo il nome di fantasia, e il marito sono entrambi molto anziani e proprio oggi lui compie 90 anni. Entrambi hanno bisogno di un medicinale per la respirazione che può essere prescritto soltanto al termine di una spirometria, ovvero esame comune per valutare la funzionalità respiratoria, attraverso il quale si misurano volumi e flussi respiratori. Viene utilizzata per la diagnosi di diverse patologie respiratorie e polmonari, ma viene utilizzata anche come test di prevenzione per chi lavora in ambienti polverosi o per i fumatori.
I due anziani si sono fatti fare l’impegnativa dal medico per prendere un appuntamento entro la fine dell’anno. Quando hanno provato a richiedere la prestazione si sono sentiti rispondere che, se avessero voluto rispettare i tempi, avrebbero dovuto andare all’Isola d’Elba.
«Una risposta incredibile - dice la donna - come pretendano che noi, alla nostra età e con le nostre misere pensioni, possiamo sobbarcarci il peso del viaggio fino all’Elba e anche la spesa per andare e tornare. È una vergogna. Come è possibile che non ci sia una soluzione più vicino a casa e in un tempo ragionevole?». Purtroppo non c’è.
Lo spiegano dall’Asl Toscana Nord Ovest dicendo che le spirometrie in tutto il territorio aziendale hanno posti estremamente ridotti. «Di solito - fanno sapere - si tratta di un esame che viene fatto all’interno di una visita pneumologia e di per sé è uno screening per cui non è prevista una procedura d’urgenza. I posti sono limitati anche a causa della pandemia: il macchinario ha bisogno che gli venga cambiato il filtro ogni volta che viene utilizzato, inoltre deve essere sanificato ogni volta per evitare il contagio. Questo ha allungato, praticamente raddoppiato, i tempi di manutenzione tra un utilizzo e l’altro. Questo, come si può capire, ha dimezzato la possibilità di utilizzo. Proprio in questi giorni il Versilia ha riaperto la possibilità di fare le spirometrie».
Il caso segnalato verrà preso in carico. Tuttavia quello di Marisa è disagio che si può riscontrate in tutta la Toscana: secondo i dati forniti dalla regione, sul tutto il nostro territorio la spirometria è proprio uno degli esami da bollino rosso. Il secondo dopo Elettromiografia per tunnel carpale. Se si tengono in considerazione i dati dei primi quindici giorni di ottobre, soltanto il 62,1 per cento delle prenotazioni avviene nelle tempistiche prestabilite. Parlando numericamente, su un totale di 665 prenotazioni, solo 413 avvengono con tempi regolari, gli altri 252 avvengono dopo i due mesi.
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