Gioco
Avvocato in pensione muore dopo un mese di agonia
Martina Trivigno
camaiore. Ha combattuto in un letto del centro grandi ustionati dell’ospedale di Pisa prima e del Versilia poi. Per quasi un mese. Ma le ferite riportate a seguito di quell’incidente sul monte Matanna non gli hanno lasciato scampo.
L’ex avvocato Piero Antonio Peruzzi, 75 anni ancora da compiere, ora in pensione, è morto lunedì scorso nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale Versilia, dove era stato trasferito di recente.
Il suo calvario è cominciato il 10 ottobre quando si è recato sul monte Matanna dove aveva una casa. Stava bruciando alcune frasche in un terreno poco distante dalla sua abitazione quando il fuoco ha preso il sopravvento su di lui, ustionandolo.
Peruzzi è stato quindi trasportato al pronto soccorso di Barga e da lì è stato trasferito a Pisa. I medici si sono subito resi conto che le ferite riportate dall’ex avvocato a seguito dell’incidente erano gravi. Troppo. E nonostante le cure dei medici, alla fine non c’è stato più niente da fare.
Piero Antonio Peruzzi era originario di Capannori: lì era nato, nel 1946, e il padre, nato ad Arezzo, era il comandante della stazione dei carabinieri.
La giustizia era all’ordine del giorno in casa sua e, anche per questo, terminate le scuole superiori Peruzzi scelse di iscriversi alla Facoltà di giurisprudenza, il primo passo per arrivare a indossare la toga.
Dopo la laurea, il tirocinio e il superamento dell’esame di Stato, davanti a lui si aprirono le porte della professione forense con l’iscrizione all’Ordine degli avvocati il 17 giugno 1977. Lui, cassazionista, aveva il suo studio in via Cantore, a Lucca. Era lì, infatti, che incontrava i suoi tanti assistiti.
Da una parte c’era la giustizia, dall’altra la passione per la montagna: erano queste le grandi passioni di Peruzzi. E proprio quest’ultima gli è stata fatale. Stava bruciando alcune sterpaglie in un terreno vicino alla sua casa in montagna quando le fiamme hanno preso il sopravvento.
E – come riferiscono i familiari – dopo l’intervento dei soccorsi, è stato portato al pronto soccorso dell’ospedale di Barga, poi trasferito al centro grandi ustionati dell’ospedale di Pisa.
Lì è rimasto per una ventina di giorni, prima di raggiungere l’ospedale Versilia dove, però, non c’è stato più niente da fare: è morto lì lunedì, in un letto d’ospedale, per le complicazioni legate all’incidente avvenuto sul monte Matanna quasi un mese fa.
Con Peruzzi – che lascia la moglie, due figli e la sorella – se ne va un professionista molto conosciuto a Lucca e non solo, una persona che amava molto il suo lavoro e anche la montagna.
I funerali saranno celebrati domani, alle 15, nella chiesa parrocchiale di Capannori. Lì in tanti si riuniranno per dirgli addio.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
