La protesta
Elezioni a Camaioire, fermento nel centrodestra: «Il nome del candidato scelto tra i capigruppo»
È partita la corsa verso e prossime amministrative. Incognita delle sigle civiche di Pezzini, Pardini e Bonuccelli. ecco la situazione
CAMAIORE. Il centrodestra camaiorese è chiamato per il prossimo voto amministrativo a esprimere il nome di un candidato che riesca a fare da traino a un cambiamento dopo dieci anni di governo del centrosinistra. Dopo la sconfitta di quattro anni fa dell’ex sindaco Giampaolo Bertola, la situazione è molto cambiata, sia sul piano locale che su quello nazionale.
Due dei nomi ricorrenti che erano emersi nei mesi scorsi, sembrano aver lasciato spazio a possibilità all’interno del consiglio comunale. Lo stesso consigliere Giampaolo Bertola, che sembrava sul punto di riproporre la propria candidatura, adesso sembra più orientato al sostegno di un nome diverso. Marco Daddio, balneare e imprenditore, viene visto troppo divisivo e con un passato altalenante tra più simboli. Ostacoli anche per la candidatura giovane di Claudia Bonuccelli di Fratelli d’Italia. Sebbene un nome al femminile sia richiesto da più parti, la sua esperienza amministrativa passata non raccoglierebbe il consenso di alcuni.
Quindi adesso il tavolo sembra ancora senza un senso unico. E si affaccia l’ipotesi di proporre una candidatura all’interno del consiglio comunale. Scegliere quindi un nome di esperienza e con un passato in assemblea per trainare la coalizione. Si parla dunque di Marcello Mancini di Forza Italia, Riccardo Erra di Fratelli d’Italia e Riccardo Micheli della Lega. Tre personaggi di indubbio profilo politico e con un lungo corso all’interno del palazzo di piazza San Bernardino. Tuttavia non sono in pochi a pensare che una candidatura di bandiera possa essere escludente di una buona parte dell’elettorato. In particolar modo quelle di Fdi e Lega che non raccoglierebbero il consenso di un voto moderato.
Inoltre rimane l’incognita del civismo. Ci sono infatti un bacino di voti che rimarrebbe escluso da questo tipo di trattativa. Si parla per esempio della lista di Fabio Pezzini il quale, dopo il divorzio con il Pd, difficilmente potrebbe sostenere una candidatura di destra piena. Stesso discorso anche per Riccardo Bonuccelli dell’Udc che rivendica la propria posizione moderata. Più probabile invece la candidatura possa essere sostenuta da Pierfrancesco Pardini. Non è escluso che le carte vengano sparigliate nelle prossime settimane in favore di una candidatura totalmente estranea agli schieramenti attuali. Per il momento le trattative paiono rilassate ma si intensificheranno nelle prossime settimane in modo da sbrogliare la matassa entro la fine dell’anno.
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