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Crisi Perini Navi, il Comune promette: «Questa azienda resterà a Viareggio»

Donatella Francesconi
Crisi Perini Navi, il Comune promette: «Questa azienda resterà a Viareggio»

Lunedì otto novembre l’incontro con la Fiom Cgil e un gruppo di lavoratori. La nuova asta fissata per il 22 dicembre prossimo a 47 milioni di euro

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VIAREGGIO. L’appuntamento era molto atteso, dopo che da mesi sembrava aver segnato una fase di stadi il confronto con le Istituzioni (Regione Toscana e Comune di Viareggio) sul futuro di Perini Navi, azienda della grande nautica a vela diretta a grandi passi verso la terza asta, fissata per il 22 dicembre. Ieri – si legge nella nota inviata dalla Fiom Cgil – «abbiamo incontrato, insieme a una delegazione di lavoratori, l’amministrazione comunale di Viareggio nella persona dell’assessore alle attività produttive Valter Alberici». Nel corso dell’incontro lavoratori e sindacalisti hanno esposto «le prerogative del sindacato circa il futuro di Perini Navi, rispetto a garanzie occupazionali, tutela del prodotto “veliero” a Viareggio, appalti e loro filiera, per un lavoro di qualità».

Particolare apprezzamento è stato espresso «per la posizione assunta da parte del Tribunale di Lucca circa il bando di asta dell’azienda del prossimo 22 dicembre, al quale parteciperanno, salvo smentite almeno due soggetti industriali del settore nautica da diporto. Diventano quindi decisivi, secondo quanto abbiamo potuto apprendere dal bando, la salvaguardia e la crescita occupazionale volta al rilancio del marchio e del prodotto, l’indivisibilità dell’azienda nei suoi due siti di Viareggio e di La Spezia, oltre alla garanzia produttiva circa la costruzione dei velieri a Viareggio. Questo fatto a nostro avviso comporta di riflesso, un meccanismo di tutela anche per le imprese degli appalti che potranno tornare a lavorare in azienda al pari dei dipendenti diretti di Perini Navi».

Al fine di costruire maggiori condizioni di garanzia, nella fase immediatamente successiva all’aggiudicazione dell’acquisto di Perini Navi – sottolinea il comunicato del sindacato dei metalmeccanici Cgil – «si sostanzierà il ruolo determinante del Comune, insieme alla Regione Toscana, nella fase delicata del passaggio delle concessioni demaniali». Concessioni che – va ricordato – sono bene pubblico.

Il Comune, riporta la nota, «durante l’incontro ha fornito importanti garanzie perché anche in quella sede siano salvaguardate le prerogative del sindacato in merito a occupazione, tutela del prodotto e del processo produttivo a Viareggio, insieme ovviamente alla filiera delle imprese e dei lavoratori degli appalti. Auspichiamo un altrettanto confronto in tempi stretti con la Regione Toscana, affinché si possa costruire un percorso di tutela che guardi ai lavoratori, al territorio e alle imprese coinvolte nel fallimento Perini Navi, in modo da poter riprendere a lavorare in quadro di certezze nei tempi più brevi».

Un percorso non così scontato, visto che tra le offerte irrevocabili di acquisto presentate al Tribunale di Lucca nei giorni scorsi, c’era anche quella di chi pensava che il marchio Perini Navi potesse essere trasferito fuori da Viareggio, una volta venduti i cantieri di Viareggio e di La Spezia che avrebbero già potenziali acquirenti. Uno scenario che non ha convinto, però, né il Tribunale di Lucca e neppure il Comitato dei creditori. Ma l’asta è tutta aperta – con la base fissata a 47 milioni di euro – è lo scenario rimane tutto aperto. Da qui l’importanza, sottolineata dal sindacato, che le Istituzioni tornino a dire la loro sul futuro di Perini Navi.


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