Gioco
Corriere di professione con una passione di famiglia per i motori
viareggio. Massimo Pucci sabato sera intorno alle 21.45 era uscito dall'abitazione in via Aurelia Sud al Varignano dove era andato a trovare la figlia piccola e stava per salire sul suo furgone, quando si è sentito male e si è accasciato a terra. I suoi parenti sono i Larini, che hanno alcune concessionarie d'auto in Versilia molto conosciuti. La mamma Maria Grazia, deceduta anni fa, anche lei ha gestito per anni la scuola guida Larini in via Coppino.
«Massimo ha lavorato per un certo periodo anche lui nelle concessionarie di famiglia – dice la moglie Brunella – poi ha cambiato lavoro, ed ora faceva il corriere. Era uscito di casa da poco, sinceramente non mi ero accorta di nulla, mi hanno suonato al campanello per avvertirmi che si era sentito male. Ringrazio davvero di cuore chi ha cercato di salvarlo, sono stati tutti molto bravi. Purtroppo un infarto fulminante gli è stato fatale. Non aveva mai manifestato malesseri che potessero far presagire ad una disgrazia del genere. Soffriva un po' di asma, per il resto non aveva nulla. Ecco perchè è stata davvero una cosa improvvisa ed imprevedibile. Si era sottoposto alla seconda dose di vaccino il 2 novembre scorso. Come ripeto però non aveva accusato problemi di nessun genere, quindi è difficile da comprendere un fatto di questa gravità. Era uscito di casa, come altre volte, questa volta però è avvenuto quello che non ti saresti mai aspettato. Dopo il funerale, verrà cremato e le ceneri le terrò conservate in casa. Aveva la passione per le macchine e per i motori, d'altra parte viene da una famiglia in cui tutti sono sempre stati molto vicini, sia alle due, che alle quattro ruote. Ed era inevitabile che anche lui venisse contagiato da questo».
R.L.
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