La manifestazione
Apparecchio installato a luglio e corso appena terminato
viareggio. Era il 31 luglio scorso e al Varignano si inaugurava il defibrillatore e la teca che lo contiene donati alla Croce Verde di Viareggio dalla signora Camilla Ricco in ricordo dell’amico Loredano Motto. L’apparecchiatura è stata posizionata tra i bar Fiorelli e Doriano, entrambi sulla via Aurelia e molto frequentati nel quartiere più popoloso della città. Impensabile immaginare, quel giorno, che di lì a qualche mese il defibrillatore sarebbe stato utilizzato proprio per tentare di salvare la vita a una persona la cui famiglia risiede dall’altro lato della strada. «In attesa dei soccorsi», sono le parole della presidente della Croce Verde, Carla Vivoli, ancora scossa per il racconto che le è stato fatto di quei momenti terribili, «chi era sul posto al momento del malore ha praticato il massaggio cardiaco e poi ha scaricato due volte il defibrillatore. Ciò ha permesso ai soccorritori di trasportare il signor Pucci prima all’ospedale Versilia e poi all’Opa di Massa. Purtroppo, poi, nella mattinata abbiamo appreso tutti del decesso dell’uomo».
Un tentativo di salvataggio che è stato possibile grazie al corso che la Croce Verde ha tenuto per l’utilizzo del defibrillatore, là dove viene installato, attraverso il Centro di formazione Blsd “Croce Verde Viareggio srl”, accreditato dalla Regione Toscana.
La postazione tra i due bar del Varignano – ricorda Vivoli che sottolinea l’importanza della diffusione sul territorio di questa strumentazione – si aggiunge alle altre due già presenti sul territorio comunale che la Croce Verde ha posizionato: in via Fratti, a fianco del bar Meschi, e in piazza Maria Luisa (Passeggiata), davanti al Principe di Piemonte.
Donatella Francesconi
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