Sicurezza
Camel ponce “appeso” alla prefettura
L’evento della vigilia di Natale rimane a rischio vista l’emergenza Covid. Possibile anche la chiusura anticipata dei bar
Luca Basile
pietrasanta. Sarà la prefettura a certificare o meno il via libera al Camel Ponce edizione 2021. L’happening che da tradizione va in scena la vigilia di Natale sotto il cielo del centro storico resta infatti a rischio vista l’emergenza sanitaria e viste ancora le possibili restrizioni che potrebbero essere adottate in caso di ulteriore rialzo del numero dei contagi da Covid. Un anno fa la manifestazione, come noto, saltò proprio a causa del Covid: uno stop dovuto e inevitabile.
«Anche se ad oggi la situazione è diversa, decisamente più rassicurante e quindi siamo fiduciosi: poi, è chiaro – spiega un esercente che riassume il pensiero dei colleghi – se Prefettura e Questura diranno di no o ancora arriveranno indicazioni diverse dal Governo in tema di restrizioni non potremo che adeguarci. Noi, però, ci stiamo già organizzando».
Anche perché il Camel Ponce, come noto, è una manifestazione spontanea: nessuna organizzazione da parte del Comune, nessuna sigla che gestisce e promuove l’appuntamento. Con migliaia di persone – in media da 5 a 7 mila presenze – solitamente a partire dalle 22 e fino a notte inoltrata, che fanno tappa nei vari bar di piazza Duomo e lungo le vie laterali per bere il ponce caldo della festa. Un appuntamento che va in scena da decenni e che nato come fenomeno tipicamente locale evocando “migrazioni” di bar in bar epocali da parte di qualche versiliese in scia alla notte della Vigilia è poi diventato, nel tempo, un vero e proprio fenomeno modaiolo e di tendenza. Con i suoi eccessi, ma anche con momenti di condivisione che nelle ultime edizioni hanno visto coinvolte un numero crescente di famiglie. Dal Comune, sull’argomento, filtra ben poco: del resto le diverse amministrazioni che si sono succedute in questi anni si sono sempre distinte per avere messo in evidenza appunto il carattere spontaneo della kermesse. È però un dato di fatto che i timori innescati dalla pandemia rendono il quadro problematico: come a dire ne riparliamo fra un mese e vediamo cosa decidono a più alti livelli. Impossibile ad esempio escludere, sempre ad oggi, un’ordinanza di chiusura anticipata dei bar il 24 dicembre. Staremo a vedere, anche se l’auspicio generale è che la festa vada regolarmente in scena: sarebbe infatti di buon auspicio e un ottimo segnale, soprattutto dal punto di vista del contenimento dell’emergenza, per tutti e non solo per i bar cittadini.
Amministrazione comunale che nel frattempo ha detto no allo spettacolo pirotecnico di fine anno e che sta valutando se mettere o meno in scena il tradizionale ritrovo del brindisi con musica in piazza Duomo: non è escluso che venga organizzato, in alternativa un concerto sempre in piazza Duomo, il primo giorno dell'anno. L'ultima parola, anche in questo caso, sarà messa a verbale dallo stato della pandemia.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
