Gioco
Il regolamento di Del Dotto «Così un freno a nuove sale»
Camaiore. «Quello del gioco d’azzardo è una questione che va discussa con estrema cautela», spiega il sindaco di Camaiore Alessandro Del Dotto il quale in passato si è ritrovato con un volume di scommesse molto alto nel proprio territorio. Il motivo: l’apertura di alcune grandi sale slot e da scommessa. Per questo l’amministrazione nel 2018 ha varato un regolamento che non vieta nuove apertura ma, di fatto, le rende più difficili. Il documento stabilisce alcuni luoghi sensibili, punti per cui è previsto il divieto entro i 500 metri della nuova apertura – ma anche cambio gestione, variazione licenza o modificazione del parco dei dispositivi da gioco. Si parla di scuole, chiese, asili, centri di aggregazione giovanile, oratori, discoteche, stazioni ferroviarie e terminal di autobus. Ma l’elenco è ancora molto lungo. Non è possibile l’apertura di centri scommesse e di spazi per il gioco con la vincita in denaro entro i 500 metri da sportelli bancari, bancomat o postali (di cui è vietata l’installazione all’interno dei locali di esercizio), agenzie di prestiti e di pegno, attività di acquisto oro – argento e preziosi.
«Un provvedimento che si è reso necessario perché i numeri delle patologie da gioco d’azzardo lo giustificano. Sebbene non sia nei poteri di un sindaco decidere di chiudere o aprire un luogo di gioco, tuttavia possiamo dire che c’è stata una sostanziale frenata dopo il regolamento. Negli ultimi anni non ne è stato aperto neanche uno - e conclude - ritengo che sia importante porre molta attenzione al fenomeno online. La pandemia ha costretto le persone a casa e le nuove tecnologie hanno avvicinato il gioco d’azzardo all’utente finale. Non mi stupisce che i numeri del gioco telematico siano aumentati esponenzialmente».
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