Toscana
Il Comune aprirà un tavolo con Gaia sul depuratore a Lido
I problemi dei cattivi odori non vengono risolti e i rumori addirittura aumentano L’amministrazione: «Necessarie risorse maggiori e una modifica del progetto»
Cesare Bonifazi
Camaiore. I problemi sul progetto al depuratore ha sparigliato le carte sul tavolo della balneazione. Se infatti sembrava che il potenziamento dell’impianto fosse ormai dietro l’angolo, c’è il rischio che si debba ripartire da capo. Troppe sarebbero le criticità non risolte che sono sorte delle relazioni redatte dai tecnici del comitato e dell’amministrazione. Ed è proprio per questo che il Comune ha inviato alla società idrica Gaia una lettere (data 4 novembre) con la quale viene chiesto di aprire il prima possibile un tavolo di confronto tecnico, al quale potrà anche partecipare il tecnico indicato dal comitato oltre a quello incaricato dal Comune. Lo scopo è quello di modificare il progetto per garantire il raggiungimento di tutti gli obiettivi richiesti dal potenziamento.
Le radici di questo problema risalgono, se si conta il tempo recente, il 28 luglio scorso quando il Comune, su spinta anche delle proteste dei cittadini, ha incaricato uno studio tecnico esterno che stilasse una relazione di verifica del progetto presentato da Gaia per l’intervento sull’impianto di depurazione di Lido di Camaiore in via del Termine. Il lavoro di analisi è durato circa due mesi e aveva lo scopo di dare all’amministrazione degli strumenti di approfondimento tecnico sulla validità delle soluzioni presentate dall’azienda. Gli obiettivi che erano stati prefissati erano due: migliorare la capacità depurativa dell'impianto e innalzare il livello della qualità della vita di chi vi abita vicino, in relazione ai fenomeni di cattivi odori e ai rumori.
«Il progetto di Gaia si è reso necessario a seguito di alcune problematiche emerse riguardo soprattutto alle punte di carico idraulico, all’assenza di un sistema di estrazione automatica delle sabbie, degli oli e dei grassi nelle vasche e infine per il volume insufficiente per la disinfezione delle acque di scarico - si legge in una nota dell’amministrazione - Sotto questo profilo il progetto migliora la funzionalità dell'impianto, conseguendo il primo degli obiettivi prefissati, legato alla lotta ai fenomeni di inquinamento del mare dalle foci».
La relazione dei tecnici incaricati dal Comune evidenzia invece come questi lavori migliorativi non cambiano la potenzialità dell’impianto, né i volumi in ingresso. In sintesi: non c'è alcun potenziamento ma solo un miglioramento della funzionalità del depuratore. Nel documento si evince però un’altra cosa importante: dal progetto di Gaia emergono significative criticità progettuali sotto il profilo dell'impatto ambientale rispetto ai residenti della zona. Il secondo obiettivo, ossia il miglioramento della qualità della vita dei cittadini, appare lontano dall'essere raggiunto.
Il problema dei cattivi odori infatti non viene risolto, mentre per i rumori è previsto addirittura un andamento peggiorativo.
«Incrementando le risorse stanziate per l’investimento e modificando significativamente il progetto è possibile ottenere un impianto pienamente funzionante, con il superamento delle criticità che inficiano la qualità della vita dei cittadini della zona», fanno sapere dall’amministrazione.
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