Attenzione
Bagno Balena, gli affittuari devono lasciare la struttura: ecco la decisione del tribunale
Lo ha disposto il giudice della sezione fallimentare che è tornato a mettere all’asta lo stabilimento balneare della Passeggiata
VIAREGGIO. Ha gestito lo stabilimento balneare “Balena”, il più grande di quelli della Passeggiata, e l’ingresso della società fiorentina “Aquamarina Immobiliare Srl” aveva fatto immaginare che l’asta dello stesso bagno fosse superabile grazie alla garanzia che la stessa società aveva annunciato di essere in grado di dare per saldare il debito per mutui non pagati contratto dalla proprietà dello stabilimento. In base a questa assicurazione era stata sospesa l’asta già bandita, consentendo agli affittuari – che molto hanno dichiarato di aver speso per riavviare l’attività – di effettuare la stagione estiva. In una struttura che ha anche palestra, ristorante, bar e Centro benessere aperti storicamente tutto l’anno. Ieri, però, è stata bandita la nuova asta, fissata per il prossimo 22 dicembre. E nell’avviso si legge che «il giudice ha già ordinato al custode(l’Istituto vendite giudiziarie, ndr) la liberazione alla società che ha la locazione transitoria».
Insomma, la struttura deve chiudere. In una situazione diversa dalle garanzie date, la cui mancanza ha reso più rigida – inevitabilmente – la posizione del Tribunale fallimentare. Anche se gli affittuari, va ricordato, hanno in mano una concessione demaniale marittima rinnovata fino al 2033 in virtù della norma tanto discussa di proroga delle concessioni demaniali marittime.
Un passaggio non da poco. Tanto che lo stesso avviso d’asta mette le mani avanti scrivendo, alla voce “criticità”: «Per subentrare nella concessione demaniale di altro soggetto, l’aggiudicatario della pubblica asta di cui alla presente Procedura esecutiva, come previsto dall’articolo 46 comma 2 del codice della navigazione, dovrà necessariamente ottenere l’autorizzazione della autorità concedente. In considerazione di ciò, successivamente alla procedura di vendita all’asta, l’aggiudicatario, prima di poter subentrare nella concessione, dovrà presentare apposita richiesta ai competenti uffici per ottenere la necessaria autorizzazione». In tale istanza – viene precisato – «l’aggiudicatario dovrà dimostrare di essere idoneo e avere le capacità per gestire uno stabilimento balneare e tutte le attività correlate».
Una bella sfida per un immobile la cui base d’asta è fissata in due milioni e 534.400 euro, offerta minima ammissibile stabilita in un milione e 900.800 euro e rilanci minimi a partire dal diecimila euro.
Ieri abbiamo provato a contattare Giuseppe Masucci, padre della titolare della “Aquamarina Immobiliare” e “anima” della riapertura del Balena nell’estate 2021, ma il telefono cellulare era sempre spento. Avremmo chiesto come fosse andata la stagione e come la società intenda comporre alcune cause di lavoro (affidate a più di un legale) in atto da parte degli assunti proprio per la stessa stagione.
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