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Il caffè aumenta in Versilia, la risposta dei clienti: «Non rinunciamo al rito dell’espresso»

Gabriele Buffoni
Il caffè aumenta in Versilia, la risposta dei clienti: «Non rinunciamo al rito dell’espresso»

Viaggio nei bar da Viareggio a Pietrasanta dopo l’annuncio del balzello. Ma c’è anche chi si lamenta: «Troppi rincari, è un salasso»

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VIAREGGIO. Il caffè al bar rincara? Poco importa se una tazzina peserà qualche centesimo in più sulle tasche degli italiani. Perlomeno in Versilia il piacere di un buon espresso gustato al bancone o in una delle tante verande riscaldate resta uno di quei vizi irrinunciabili della giornata. Uno di quei lussi per il quale si è disposti anche a fare un piccolo (neppure tanto: secondo Confesercenti l’incidenza sul prezzo finale del caffè al bar sarà in media di 20 centesimi in più) sacrificio pur di preservarlo. «Non mi cambierà la vita - ammette Edoardo Bigotti, 35enne di Querceta appena uscito dal bar La Meridiana, - se aumentano i costi della materia prima, d’altra parte bisogna anche comprendere i baristi che rincareranno: non è colpa loro, anzi forse sono le prime vittime se ci sarà qualcuno che smetterà di andare al bar a fare colazione. Personalmente non ci rinuncerò: non ho altri vizi nella vita, ritrovarmi al bar a godermi un caffè in compagnia sarà un’abitudine che manterrò anche costasse 20 centesimi di più».

«Inutile mentire: non è la stessa cosa che berselo a casa - spiega Daniele Ciregia, 57 anni di Pietrasanta, all’uscita dal bar Athena in via di Mezzo - a me il gusto della moka piace addirittura di più, però spesso sono in giro per lavoro e anche solo perché mi permette di staccare la spina per qualche minuto il caffè al bar lo vivo come un momento da custodire gelosamente e a cui non rinuncerò, nonostante il rincaro».«Non sono una frequentatrice assidua dei bar, ma quando capita l’occasione a un buon caffè al banco non rinuncio - racconta Marina Gianni, 61 anni di Pietrasanta - e non lo farò: una tantum, è una spesa che non mi stravolgerà la vita. E chi è più abituale di me, credo che sarà ancora meno disposto a cambiare le proprie abitudini per un aumento dei prezzi di 20 centesimi».

La Piccola Atene, d’altronde, offre anche qualcosa in più al semplice momento di svago. «Sedersi e gustarsi un caffè con piazza Duomo davanti non ha prezzo - dichiara Cristiana Capocasa, 42 anni, al tavolo del bar Pietrasantese - per me è una coccola a cui non posso dire di no. Altrimenti non ci sarebbe motivo di prenderlo al bar, chiunque potrebbe farselo a casa propria».«Un rincaro sul caffè? Ce ne faremo una ragione - commenta Alberto Da Prato, 69 anni, pensionato e pietrasantino doc al tavolo con gli amici di sempre davanti al Bar Ghimenti in piazza dello Statuto - vorrà dire che ce lo offriremo a turno tra amici. Ne berrò tre o quattro al giorno, è una scusa per ritrovarsi e fare quattro chiacchiere. L’espresso è un po’ come un’iniezione di vita. Penso anche a chi lavora al bar: non è giusto neppure nei loro confronti - spiega - visto che qui mi sono sempre sentito come a casa è giusto fare questo piccolo sacrificio ma continuare la tradizione».

Anche a Viareggio l’abitudine del caffè sembra inattaccabile. «Costerà 20 centesimi di più? Non cambierò di sicuro le mie abitudini per questo - dichiara Greta Bosco, 23 anni, seduta al bar Carmencita in piazza Mazzini - i rincari ci sono, mi adeguerò. Anche se - ammette - non so in quanti la penseranno come me: credo che molti non reagiranno granché bene». Non è infatti tutto rose e fiori: c’è anche chi i conti in tasca se li è fatti e già pensa a come rimediare. «È vero che può sembrare un aumento irrisorio, ma alla fine del mese così non è - spiega Pierfrancesco Sanna, di Lido di Camaiore, al bar Galliano di Viareggio - anche perché è aumentato tutto, dalla benzina ai prodotti al supermercato. Purtroppo, inciderà un po’ anche sulle mie abitudini». «Mi dispiace più che altro per i titolari dei bar perché il rincaro è a monte, alla fornitura della materia prima - commenta Fabrizio Ruffini, di Torre del Lago - però ognuno deve fare i conti con il proprio portafogli: io lo prendevo 2-3 volte al giorno, vedrò di ridurre la sosta al bar a una».

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