Toscana
In Versilia terza dose per 1.200 docenti. Quattro insegnati sospesi perché non hanno Green pass
Nuova vaccinazione anti-Covid in vista per maestri e professori. L’ultimo caso di insegante non in regola segnalato martedì due novembre al Provveditorato
VIAREGGIO. Terza dose anti-Covid in vista per circa 1.200 insegnanti delle scuole versiliesi. Se andrà a buon fine la proposta del governo, maestri e professori saranno inseriti tra le categorie prioritarie che devono fare il cosiddetto "booster". Cioè una dose di richiamo rispetto alle due già ricevute nei mesi scorsi, con l’obiettivo di rafforzare l’immunità dal virus.Com’è noto, la vaccinazione del personale scolastico è considerata una priorità fin dall’apparizione dei vaccini. Il motivo è evidente: bisogna evitare a tutti i costi un ritorno alla chiusura delle scuole che, nel periodo più difficile della pandemia, ha causato danni enormi all’apprendimento e al benessere di bambini e ragazzi.I docenti, secondo quanto risulta all’Ufficio scolastico territoriale di Lucca e Massa Carrara, hanno risposto in maniera significativa. Si stima che si siano vaccinati contro il Covid dal 90 al 95 per cento degli insegnanti.
Si parla, appunto, di 1.200 persone che, nei prossimi mesi, sarebbero chiamate a fare la terza dose. Un centinaio sarebbero, invece, quelli che non si sono vaccinati e hanno deciso di fare il tampone per andare al lavoro. Ma ci sono stati casi, quattro per la precisione, di persone che sono state sorprese senza Green pass. E quindi messe a casa con sospensione dello stipendio. L’impegno a non chiudere mai più le scuole lo si vede anche dalla proposta di limitare al massimo le quarantene. Il nuovo protocollo allo studio dell’Istituto superiore di sanità e dei ministeri di Istruzione e Sanità prevede che la classe venga messa a casa solo quando ci sono tre positivi al Covid: un’eventualità finora rarissima. A maggior ragione se consideriamo i risultati dei primi mesi del nuovo anno scolastico. In Versilia le classi in quarantena per casi di Covid tra i bambini ci sono, ma al momento il fenomeno non è paragonabile con quanto accadde l’autunno scorso.
Quando gli istituti di ogni ordine e grado venivano colpiti con regolarità dal coronavirus. Altro elemento importante: in prevalenza i contagi emergono in materne ed elementari, là dove i bambini non possono essere protetti dal vaccino. «I casi di Covid nelle nostre scuole ci sono - dice Donatella Buonriposi, dirigente dell’Ufficio scolastico di Lucca e Massa - ma la situazione per ora è sotto controllo. Se passerà il nuovo protocollo per le quarantene a scuola penso che l’attività didattica sarà ancora più tutelata. L’obiettivo di tutti è non chiudere più. Sulla terza dose non possiamo che confermare la nostra linea favorevole: quando ci sarà l’indicazione di farla, la faremo».
QUATTRO DOCENTI SOSPESI
Quattro docenti versiliesi sono stati sospesi perché non in possesso del Green pass. L’ultimo caso è avvenuto ieri mattina.«Un dirigente scolastico me ne ha dato notizia da poco - dice Donatella Buonriposi, dirigente dell’Ufficio scolastico territoriale di Lucca e Massa - Sono episodi che si contano sulle dita di una mano. In Versilia non me ne risultano più di quattro».Secondo l’Ufficio scolastico, gli insegnanti non vaccinati contro il Covid sono tra il 5 e il 10 per cento del corpo docente complessivo. Significa un centinaio di persone in Versilia. Tra loro, c’è chi si adatta con il tampone per avere il Green pass e poter così andare a scuola a lavorare. In quattro casi, tuttavia, l’insegnante si è presentato a scuola senza la certificazione verde necessaria. E il dirigente dell’istituto non ha potuto far altro che provvedere alla sospensione senza stipendio, come previsto dalle regole oggi in vigore.
«In stragrande maggioranza il corpo docente si è messo a disposizione, scegliendo il vaccino - prosegue Buonriposi - Sono convinta che sarà così anche con la terza dose».Detto degli insegnanti, non è chiaro quale sia la situazione nel personale scolastico non docente. È qui, tra il cosiddetto personale Ata (ad esempio i bidelli), che sembra esserci la percentuale maggiore di non vaccinati e no-Green pass. Nei giorni scorsi a Viareggio si è registrata la chiusura di due scuole materne proprio per lo sciopero di una parte del personale Ata contro il Green pass. È, tuttavia, complicato quantificare l’entità della protesta e soprattutto è sbagliato generalizzare. Perché l’intero personale scolastico ha mostrato, in questi mesi della pandemia, grande disponibilità nella lotta al Covid. Soprattutto per quanto riguarda l’apporto che dà la scuola.È stato accertato, infatti, che i mesi di stop all’attività didattica in presenza sono stati un danno enorme. Pediatri e neuropsichiatri infantili sono alle prese con conseguenze psicologiche molto complesse per i nostri figli. Ci sono stati casi di bambini ricoverati, anche al Versilia, per disturbi del comportamento alimentare (anoressia e bulimia), depressione, atti di autolesionismo, ansia, aggressività e disturbi dell’umore. Alcuni sono stati anche ricoverati più volte. Gli stessi pediatri consigliano il vaccino, anche in queste fasce d’età, non solo per proteggere la salute dei più piccoli - che comunque rischiano di meno - ma anche per impedire rinunce alla vita sociale.
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