Gioco
Il Comune verso la bocciatura del depuratore “potenziato”
Dopo i rilievi del tecnico dei cittadini anche quello dell’amministrazione ha evidenziato troppe criticità che non risolvono i problemi di odore e rumore
Cesare Bonifazi
Lido di camaiore. Non bastava la bocciatura da parte del comitato cittadino di Lido, il progetto di potenziamento del depuratore rischia di subire uno stop anche dell’amministrazione comunale. Se infatti i tecnici incaricati dai residenti avevano fatto emergere alcune perplessità sulla soluzione proposta dal gestore Gaia, altre criticità sono state presentate ieri mattina nel corso di una giunta anche dal tecnico incaricato dall’amministrazione.
Secondo quanto ha riportato l’incaricato del municipio, il lavoro previsto dall’azienda non risolverebbe in maniera sufficiente i problemi che riguardano sia gli odori che i rumori. Sono inoltre emersi altri dubbi sulla questione della seconda vasca: il progetto la prevede e servirebbe per evitare che il materiale da depurare arrivi al mare (una delle cause dei divieti di balneazione alla foce della Fossa dell’Abate). Il progetto così per come è stato presentato non chiarirebbe in che modo questo problema sarebbe risolto. va ricordato infatti che questo importante progetto rientra all’interno del cosiddetto “accordo di balneazione” che mette sulle spalle dell’azienda idrica numerosi investimenti che dovrebbero risolvere il problema dell’inquinamento in mare. A Camaiore sono stati completati invece i lavori delle fogne a Capezzano, Lido e capoluogo. È stato fatto un primo potenziamento dei depuratori ma la parte grossa del progetto deve ancora partire: sono programmati infatti oltre sei milioni di euro per potenziare nei tre impianti (Camaiore, Lido e Secco).
Pare che l’amministrazione possa dare il proprio diniego al progetto oppure dare l’ok con riserve e direttive di revisione.
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