Sicurezza
Una stele di marmo per i 150 anni del Mutuo Soccorso
FORTE. I 150 anni della antica Società di Mutuo Soccorso di Forte dei Marmi – venne fondata infatti nel 1871 dieci anni dopo l’Unità d’Italia – saranno presto celebrati da un cippo marmoreo che i dirigenti dell’ente hanno fatto realizzare e che ricorderà questo importante anniversario dalla costituzione. E la Giunta ne ha appena approvato anche la collocazione. Sarà sistemato all’angolo del viale Italico con la via Pascoli, dall’altro lato della Pineta che già ospita la Mancina a segnare l’importante ruolo che ha rivestito e continua a rivestire la Società di Mutuo Soccorso di Forte dei Marmi nel tessuto cittadino.
Il contributo dato al territorio fin dalle origini è stato fondamentale per lo sviluppo, soprattutto turistico, di Forte dei Marmi – e si devono alla Mutuo Soccorso l’istituzione del primo corpo di bagnini, del primo armadio farmaceutico e la fondazione della Croce Verde. Questi servizi sono stati poi determinanti perché Forte iniziasse il suo percorso di meta turistica che nel tempo si è distinta a livello internazionale. E sempre dalla Società di Mutuo Soccorso è iniziato il percorso che ha portato nel 1914 all’autonomia da Pietrasanta con la nascita del Comune autonomo il cui primo sindaco, Ricci, era il vicepresidente della Società di Mutuo Soccorso.
Nel corso degli anni la Società è rimasta poi un punto di riferimento per la Comunità sia a livello di assistenza che come centro di aggregazione e ricreazione. E con la ristrutturazione del fabbricato sociale in via Montauti sono stati realizzati nuovi spazi al terzo piano dove è stata costruita una sala conferenze ed un circolo ricreativo a disposizione della comunità. La società guarda però anche al futuro visto che da tempo sta organizzando, insieme con altre società di mutuo soccorso della Toscana, un nuovo soggetto che possa offrire servizi e assistenze complementari alla sanità pubblica per gli associati. Infine è sempre presente, l’attività di assistenza verso gli anziani in varie forme così come di promozione della cultura, specialmente verso i ragazzi, visto che da oltre 27 anni vengono coinvolti con il Premio Letterario intitolato alla memoria di Simonetta e Marco Navari.
Angelo Petri
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