Lutto
Un mare di abbracci dalla Versilia per il preside di tutti: «Addio grande Renzo»
Dalle istituzioni agli ex studenti hanno ricordato il professor Belli
VIAREGGIO. Oggi i funerali del professor Renzo Belli, scomparso a 86 anni. In questi giorni sono stati molti gli attestati di affetto nei confronti dei familiari. Sandra Mei, assessora alla cultura del Comune di Viareggio, scrive di lui. «Renzo Belli era una brava persona, nel senso più profondo del termine non è mai stato il mio professore, ma ugualmente ha insegnato a tanti di noi il valore della memoria e il coraggio per il futuro. È stato il professore e il ragazzo insieme e questo ha fatto di lui l’uomo di cui sentiremo forte la mancanza». L’amministrazione di Massarosa scrive.
«La notizia della sua morte mi colpisce – le parole della sindaca Simona Barsotti – un grande uomo che ha vissuto per i suoi ragazzi e per i suoi valori sociali, sempre disponibile per accompagnarci nella conoscenza attraverso il suo scatto mai scontato. Tante le occasioni in cui ha collaborato con il nostro Comune, ricordo quando preparammo insieme la visita ai campi di concentramento nel 2014 nell’ambito del Gemellaggio Massarosa-Luzna di cui furono protagonisti assoluti proprio i giovani. Non dimenticheremo il suo insegnamento, il suo sorriso, la sua ironia mai fuori luogo e il suo modo di vivere gli istanti che la vita ti propone». Oltre alle istituzioni ci sono i ricordi dei suoi ex studenti. Scrive Michi Palma, «è stato il mio preside, umiltà e umanità insieme. È stato preside di un Nautico che oggi non esiste più, perché privo di identità. Lui avrebbe sicuramente protetto quell’istituzione con i denti invece di farla declassare». Aggiunge Pasquale Sgrò: «Era un carissimo amico a cui volevo tanto bene». Maria Teresa Giorgetti ne coglie un altro aspetto: «Un sognatore che amava la scuola, la didattica, la fotografia e la gente, fai un buon viaggio professore».
Anche Repubblica Viareggina lo ricorda: «In pochi giorni Viareggio è più povera per la perdita di due grandi personaggi, Gian Luca Cupisti e Renzo Belli. Mancheranno alla città». Enrico Lucchesi torna indietro nel tempo: «Rricordo nel 68’con i girobussola al largo di Viareggio hai fatto la foto a tutta la mia famiglia».
E ancora, Silvio Bertoldi: «Sei stato un maestro di vita». Giorgio Luciano Paolini: «Collega consigliere comunale nel 94 e commensale abituale». Paolo Masini: «Tante cose mi hai insegnato da preside, una in particolare la tua accoglienza sorridente senza pregiudizi, tanti ragazzi oggi uomini ti sono debitori». Michele Piccoli Piccinnu: «Gli ho voluto bene, ricordo un paio di interviste che gli feci, l’amore la passione che metteva nelle sue cose ti prendeva inevitabilmente». Infine Abramo Franceschini: «Se ne è andato un grande fotografo a cui dobbiamo immagini straordinarie di Viareggio».
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