Gioco
Nuovo servizio bus, a Viareggio code di mezz’ora per rinnovare gli abbonamenti
Versiliesi in fila per problemi nella procedura online: «Troppi problemi e poco preavviso per il nuovo sistema». Le voci dei clienti in fila
VIAREGGIO. La pioggia batte fitta sul tetto della biglietteria degli autobus in piazza d’Azeglio. L’inverno sembra arrivato in anticipo proprio per complicare di più la situazione: almeno una ventina di utenti del servizio su gomma sono in fila da oltre mezz’ora per rinnovare l’abbonamento del pullman. «Non si poteva far prima - spiegano mentre sbuffano nell’attesa - ci hanno detto che prima di oggi era impossibile fare l’abbonamento e molti di noi hanno avuto problemi con la procedura online. Domani i nostri figli devono andare a scuola e se non riusciamo a fare l’abbonamento, almeno possiamo comprare un paio di biglietti nell’attesa che si possa fare».
Il debutto della nuova società di gestione del servizio di trasporto pubblico su gomma arriva con qualche disagio. Il problema, più che reperire i biglietti, è appunto quello di seguire le nuove istruzioni per i rinnovi. Nella giornati di ieri in fila ci sono infatti soprattutto i pendolari e coloro che devono mandare i figli a scuola. Nei giorni scorsi in molti hanno fatto la propria registrazione sul sito internet oppure tramite la app ma poi, per avere il titolo di viaggio, molti non hanno capito cosa bisogna fare. E se l’email di conferma dell’avvenuta registrazione dice che la pratica verrà ultimata in un paio di giorni, intanto c’è chi si preoccupa di come spostarsi nel frattempo.
«Pensavo di aver fatto la registrazione per mio figlio minorenne online - racconta Jessica Forti, una mamma viareggina di uno studente pendolare - ma evidentemente qualcosa è andato storto. Sta di fatto che adesso non è inserito correttamente nel sistema. Per questo ho deciso di passare di persona. Oltre a fare la pratica, mi devo anche far fare la ricevuta perché è scaricabile nella dichiarazione dei redditi».
C’è anche chi allo sportello ci viene ogni mese: «Ho fatto la registrazione online - spiega Stefano Giuntini, lavoratore pendolare - nell’email c’era scritto che la pratica si sarebbe sbloccata in un paio di giorni. Io però ho bisogno dell’abbonamento nella giornata di domani quindi sono venuto di persona per capire se è possibile farlo qui direttamente. Al massimo comprerò qualche biglietto».
Alcuni utenti, che non hanno familiarità con le procedure online, hanno semplicemente saputo che era possibile rinnovare l’abbonamento dalla giornata di ieri: «Non ho fatto la registrazione online, quindi ho preferito venire per non incontrare problemi», spiega un altro pendolare, Walter Fabbri.
Luca Cipriani lavora all’ospedale Versilia e si è messo in fila perché ha avuto problemi nell’inserire la destinazione sul portale: «Ho fatto la registrazione online ma mi sono dovuto presentare perché mentre come luogo di partenza dell’abbonamento riuscivo a inserire tranquillamente “Viareggio”, come luogo di arrivo mi dava solamente Pisa. Effettivamente la fila oggi era particolarmente lunga, ma questo perché molti hanno deciso di fare la registrazione dal vivo. Avendola fatta online, ho fatto presto: il servizio è anche migliorato perché, se si è inseriti, basta passare la tessera sanitaria ed è possibile fare tutte le operazioni».
Ma non tutti sono d’accordo, come Franco Tommasi, padre di uno studente pendolare: «Potevamo rinnovare l’abbonamento ai nostri figli solamente il primo novembre ma sulla procedura non abbiamo avuto alcuna indicazione diretta. Inoltre non molti hanno familiarità con siti e app, quindi andava programmato per tempo. Per i genitori sarebbe bastata una comunicazione a scuola con le giuste indicazioni».
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