Italia
«Ha amministrato male», il sindaco di Viareggio Del Ghingaro a processo per diffamazione
Prima udienza il 27 febbraio, al centro del processo le frasi nei confronti di Fabrizio Manfredi, ex assessore all’urbanistica ed ex presidente del Parco naturale
VIAREGGIO. Sindaco di Viareggio a processo, il prossimo 27 febbraio di fronte al giudice monocratico del Tribunale di Lucca, per rispondere dell’accusa di diffamazione nei confronti di Fabrizio Manfredi, ex assessore all’urbanistica a Viareggio ed ex presidente del Parco naturale.
Sarà di fatto quella l’occasione nella quale il dissesto dei conti pubblici viareggini approderà in un’aula di Tribuale. Perché l’accusa dalla quale Del Ghingaro (assistito dal penalista di fiducia Francesco Lastrucci, del Foro di Lucca) deve difendersi è quella di aver scritto tramite la propria pagina Facebook parole con le quali definiva lo stesso Manfredi come «un esponente della vecchia politica viareggina, quella che ha causato il dissesto e la decadenza della città, un signore che ha purtroppo dato esempio di cattiva amministrazione e di mala gestio quando è stato al governo della città». Parole arrivate a commento di una intervista rilasciata da Manfredi all’emittente 50News Versilia nel corso della quale l’ex assessore aveva definito Del Ghingaro come «un intralcio» ai fini della riconquista amministrativa di Viareggio.
A inizio giugno di quest’anno il gip Alessandro Trinci ha respinto la richiesta di archiviazione avanzata dal pm Salvatore Giannino. In quei giorni, Del Ghingaro commento così la decisione del giudice del Tribunale di Lucca: «Sarà l’occasione per affrontare e chiarire, davanti a un giudice, le questioni e le responsabilità che hanno portato la città al dissesto dei conti pubblici con pesanti ricadute sul tessuto economico, sociale e culturale dell’intera comunità».
Dal canto suo Manfredi si dichiarò «soddisfatto» perché «Del Ghingaro dovrà rispondere in Tribunale dell’aver degenerato nell’offesa. Sarà il processo a decidere chi avrà ragione o torto, ma intanto lui dovrà venire in un’aula di Tribunale a rendere conto».
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