Sicurezza
Carnevale 2022: musica, draghi e satira. Ecco i bozzetti per i carri di seconda
Fanno il loro debutto Biden e Lagarde E per la “vita decovizzata” c’è il Blasco. Due carri su quattro ci raccontano l’aria che tira sullo scacchiere politico del mondo
viareggio. E chi l’ha detto che al Carnevale di Viareggio la satira politica non è più di casa? E chi l’ha detto che i mascheroni di cartapesta si fanno gioco dei soliti noti? Ecco, in seconda categoria due carri su quattro ci raccontano l’aria che tira sullo scacchiere politico del mondo. Avvalendosi, oltretutto, di due illustri figure mai caricaturizzate prima d’oggi dai costruttori viareggini – la presidente della Bce Christine Lagarde e il presidente degli Usa Joe Biden.
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“Voglio una vita decovizzata”
di Priscilla Borri
Il rimando a “Vita spericolata”, uno dei tanti successi firmati da Vasco Rossi, è evidente già dal titolo. E il cantautore di Zocca appare al centro del primo carro che Borri realizza da sola. Un carro che riprende, in particolare, quel passaggio della canzone che recita “Voglio una vita esagerata, voglio una vita come Steve McQueen”. Paradossalmente oggi la vita esagerata che vorremmo ritrovare è in realtà una vita “decovizzata”, libera dalla paura del contagio. Una vita in cui è possibile riabbracciarsi. E la musica, secondo Borri, diventa una medicina sociale.
“Quinto comandamento”
di Massimo e Alessandro Breschi
Era il 1995 quando Emilio Cinquini partecipò in seconda categoria con un carro pieno di animali esotici e incentrato sull’imperativo contenuto nel quinto dei dieci comandamenti – non uccidere. Quasi trent’anni dopo, i fratelli Breschi cambiano il soggetto – tre grandi dragoni, portatori di guerre e distruzione, che si danno battaglia sul ring della storia –, non il messaggio finale: la costruzione è un'allegoria contro quel conflitto inarrestabile tra popoli ed etnie che ancora oggi si combatte. E come sottolinea il sottotitolo del carro, che riprende una massima di Einstein, «esiste una sola razza, quella umana».
“La regina del potere”
di Marzia Etna e Matteo Lamanuzzi
Dopo lo sfortunato esordio di quest’anno tra i carri piccoli, Etna e Lamanuzzi ci riprovano: ancora satira politica sull’Europa, ancora una figura femminile come protagonista principale. Dall’ex cancelliera tedesca Angela Merkel e le atmosfere da Oktoberfest alla presidente della Bce Christine Lagarde all’interno di un’ambientazione da “Il trono di spade”, la popolarissima serie tv ideata da David Benioff e Daniel Brett Weiss, il passo è breve. A difendere la grande fortezza rossa della Banca Centrale Europea ci pensa il drago Drogon – cioè il premier Mario Draghi -, fido difensore della regina del potere.
“Buffalo Biden”
di Carlo Lombardi
Satira politica in piena regola anche per il vincitore dell’edizione conclusasi un mese fa: Lombardi si concentra sul nuovo presidente degli Stati Uniti e sulle sue dichiarazioni d’intenti, a partire da quel “Sono qui per sistemare le cose” con cui si presentò dopo la vittoria alle elezioni. Cappello alla texana e stivali con gli speroni, Biden sale a cavalcioni su un bisonte col pelo a stelle e strisce, simbolo della sua promessa elettorale. Tra pandemia, Afghanistan e immigrazione i sondaggi danno però in calo il gradimento degli americani nei suoi confronti e tanti piccoli Donald Trump sono pronti a disarcionarlo anche se Buffalo Biden farà di tutto per restare in sella.
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