Il Tirreno

Versilia

Seravezza 

«Fondazione, un manager di talento e capacità culturali»

Tiziano Baldi Galleni
«Fondazione, un manager di talento e capacità culturali»

Il sindaco Alessandrini traccia l’identikit della figura scelta e spiega: «L’ho già trovato, sto solo aspettando che mi dica di sì»

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Seravezza. Il nome del prossimo direttore della Fondazione Terre Medicee il sindaco Lorenzo Alessandrini l’ha già in mente. Anzi, ha già fatto la proposta al diretto interessato. «Sto aspettando che mi dica di sì», spiega il neo primo cittadino che però non si sbottona e spera di renderlo pubblico questa settimana. Dice solo che è «un seravezzino», per poi proseguire: «Ma non aggiungo altro». Intanto, Alessandrini a giorni dovrà anche sciogliere la riserva sulle restanti deleghe che deve conferire ai consiglieri di maggioranza. Insomma, sarà un’altra settimana di novità per Seravezza e per la neo amministrazione, in carica da quasi un mese. Il ruolo del prossimo direttore sarà fondamentale. Secondo Alessandrini dovrà far alzare l’asticella di qualità e quantità (visitatori) al Polo mediceo Patrimonio Unesco. «Dovrà essere una persona di assoluta fiducia, di talento, capacità culturali e manageriali. La Fondazione non dovrà più bivaccare rimanendo ad un’esperienza di nicchia, e quindi questa nomina assumerà la sfida di rilanciare questo contenitore culturale. Eravamo di fronte o ad una scelta drastica ma abbiamo deciso di esplorare la possibilità di rilanciarla. Certo, ci sono una serie di problemi (spesso ad esempio è stata richiamata dall’organismo finanziario) come la programmazione delle entrate e delle spese. Ma siccome abbiamo rispetto di chi l’ha istituita, e dell’idea buona che ne sta alla base come valido strumento, dobbiamo cercare di potenziarla».

L’idea di Alessandrini è che la Fondazione continui ad occuparsi non solo di mostre ma anche di musica, teatro, cinema e fotografia. Ma ovviamente le esposizioni rimangono il pilastro principale. «Seravezza ha una tradizione di grandi mostre a Palazzo Mediceo e sono sempre state grandi mostre. Perché quello che oggi è il Patrimonio Unesco ha una sede espositiva ideale e che si presta: ci stanno 100 pezzi e quindi i progetti espositivi devono essere importanti e chiedono molto agli artisti o all’artista». Il neo sindaco mira a un obiettivo che ricalchi i risultati di circa 20 anni fa, quando proprio lui era sindaco a Seravezza. «Per esempio la mostra di Viani aveva fatto tra i 20mila e 25mila ingressi paganti. Ciò significa che quello che incassi è più di quello che spendi e non è un costo per chi la organizza. Con questi incassi la Fondazione potrà occuparsi bene anche delle altre attività e dovranno essere tutte vocate alla bellezza estetica e culturale».

Intanto, la Fondazione deve recuperare un buco di bilancio che negli anni scorsi via via è stato ridotto. Per Alessandrini nel giro di due/tre anni sarà ripianato. Mentre nei prossimi giorni si attende la comunicazione delle restati deleghe da assegnare ai consiglieri comunali di maggioranza: Marco Pellegrini (che è già presidente del consiglio), Sebastiano Verona, Tessa Nardini, Alessandra Graziani, Laura Lencioni e Giacomo Tarchi. A uno di loro sarà conferita anche una delega inedita, alle attività del Palio dei Micci.

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