Sicurezza
Il Pd: «Nasceranno villette al posto del parco fluviale»
pietrasanta. «Villette a due piani al posto del parco fluviale di via Leopardi». Il Partito democratico va all’attacco del piano operativo – che verrà adottato entro la fine del mese di dicembre – mettendo nel mirino le scelte di Giovannetti&co.
«Con l'ultima commissione urbanistica finalmente siamo entrati nel vivo delle previsioni del futuro piano operativo e dell' impatto che avrà su Pietrasanta. Con il principio vago di riqualificare, sono state individuate quattro cosiddette “aree di atterraggio”, due a Pietrasanta e due a Marina, dove spostare l'edificabilità di altre zone del Comune già compromesse andando a occupare, in questo modo, suolo vergine, principio del tutto contrario al concetto di rigenerazione, riuso e salvaguardia del territorio. Una di queste aree, le altre devono essere ancora svalate, prevede l'edificabilità – fanno sapere Rossano Forassiepi e Nicola Conti – di terreno vergine presente in via Leopardi, fra il viale Apua e il campo sportivo Pedonese a due passi dalla Versiliana. Per questo lotto sono previsti oltre 1,360 mq di superficie equivalente a prevalente funzione residenziale e mista, in pratica villette a due piani - che saranno comprese fra 10 e 13, ndr - e oltre 1160 mq di parcheggi Una colata di cemento e asfalto che impermeabilizzerà una buona parte del terreno, uno dei pochi appunto “vergini” nel nostro Comune, che attualmente svolge importanti funzioni di drenaggio idraulico durante gli eventi metereologici, funzionando da colmata naturale».
Forassiepi e Conti precisano che quello era «un terreno che il Regolamento urbanistico del 2014 destinava alla realizzazione di un parco fluviale lungo l'ex alveo del fosso Tonfano: per intendersi prato, lago, rinaturalizzazione proprio come possiamo vedere a valle dell’ospedale Versilia. Sarebbe stato un punto di relax, sport all’aperto, passeggiate in una zona che dovrebbe per vocazione rimanere intonsa da costruzioni di ogni tipo, oltretutto vincolata paesaggisticamente. La sensazione è che il prossimo Piano Operativo formato Foraza Italia-Lega ci proporrà altre situazioni analoghe a quella di via Leopardi, che andranno nella direzione di un consumo molto spinto di suolo, inconcepibile se pensiamo che si concentrerà tutto in uno strumento della durata naturale di cinque anni. La differenza tra noi e la destra è percepibile in queste scelte politiche incondivisibili per chi ha a cuore il futuro delle prossime generazioni. Gli eventi di Catania dovrebbero fare riflettere di come è instabile l’equilibrio del territorio se viene cambiata la sua struttura profonda. Un maggiore rispetto dell’ambiente in cui viviamo passa anche attraverso l'abbandono di scelte come queste, volte ad un consumo di suolo quasi certamente non necessario se pensiamo a vecchie grosse lottizzazioni con abitazioni rimaste invendute».
L.B.
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