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Dai baracchini al digitale Mezzo secolo alla radio con le Ricetrasmissioni

Dai baracchini al digitale Mezzo secolo alla radio con le Ricetrasmissioni

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Viareggio. Dai baracchini al digitale, mezzo secolo alla radio con le ricetrasmissioni. È un vero e proprio Museo dedicato alla radio quello aperto ieri a Viareggio, per la due giorni di festeggiamenti per i 50 anni della Federazione Italiana Ricetrasmissioni tra incontri, convegni e ricordi.

Dopo il taglio del nastro e gli appuntamenti di ieri al Gran Hotel Royal, fino alle 13 di oggi, la sala Turandot ospiterà 40 apparati rappresentativi dell’evoluzione della radio nel corso di questi ultimi cinque decenni. Un percorso storico e tecnologico dei 50 anni che rappresentano anche l’arco temporale della vita della FIR CB. Un passaggio dalla tecnologia analogica a quella digitale, dai primi apparati meglio noti come “baracchini”, fino alle bande di frequenza più moderne, impiegate soprattutto nel corso di emergenze nazionali e internazionali ma non solo. Le radio provengono dalle collezioni delle note aziende di telecomunicazioni Sinora e Midland e dai “musei privati” delle singole associazioni federate FIR.

La Federazione, una delle principali associazioni di Protezione Civile in Italia, ha i propri riferimenti territoriali in 18 regioni, 63 provincie con 182 associazioni, potendo contare sul prezioso apporto di oltre 4300 soci.

La Federazione Italiana Ricetrasmissioni Citizen Band è arrivata al traguardo del mezzo secolo di vita. Il mondo da quel lontano 1971 è molto diverso da quello di oggi. Il posto che oggi occupano i social era, prima, dei famosi “baracchini”, radio di debole potenza, sulla banda dei 27 Mhz, che erano, addirittura, proibite dalla legge dello Stato Italiano.

Oggi alle 9, si terrà il convegno “Comunicare l’emergenza – i 50 anni della FIR CB” moderato da Franco Pasargiklian, direttore della rivista “La Protezione Civile Italiana”. Dopo il saluto delle autorità, Regione Toscana, Comune di Viareggio ed ANCI, e un video messaggio di Elettra Marconi, figlia di Guglielmo, gli interventi dei relatori. Campagnoli ricorderà la storia della FIR, Cristina Darida, del Dipartimento della Protezione Civile, analizzerà l’evoluzione del volontariato di PC negli ultimi 50 anni, Andrea Placidi, del servizio Telecomunicazioni del Dipartimento, illustrerà le diverse modalità di comunicare l’emergenza da ieri ad oggi.

A seguire una panoramica sui media di oggi con Andrea Purgatori, giornalista e volto noto della televisione, e con il Disaster Manager Paolo Dante Ferraris che si soffermerà sul ruolo dei social media in emergenza. Le ultimissime tecnologie saranno presentate da Michele Gugnali, di Sinora, e da Sirio Magliocca, di Motorola Solutions. Aziende leader del settore e da tempo partner della FIR. Dopo il coffee break una tavola rotonda sul futuro del volontariato di Protezione Civile che, oltre ai precedenti relatori, ospiterà un parterre di tutto rispetto: Titti Postiglione, vice capo del Dipartimento della Protezione Civile, Fabrizio Pregliasco, Presidente Nazionale di ANPAS, Gionata Fatichenti, direttore dell’Area Emergenza delle Misericordie e Patrizio Losi, Presidente Nazionale di FIR CB.

Tutti gli eventi del 50esimo saranno disponibili, in diretta streaming, sui vari canali social della Federazione. Il tutto è stato possibile con la collaborazione della Struttura Regionale Toscana, della Struttura Nazionale e del Centro Servizi al Volontariato della Toscana.

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