Gioco
Sale la richiesta, a Viareggio la Croce Verde amplia gli spazi per i tamponi: ecco come
La presidente Vivoli: «Dal 15 ottobre siamo passati da 15 a 60 richieste al giorno. Ora c’è un’area adeguata»
VIAREGGIO. Dai 15 tamponi al giorno prima del 15 ottobre, data dell’entrata in vigore dell’obbligo di green pass nei luoghi di lavoro, ai 60 al giorno da quella data a oggi: è il dato della Croce Verde di Viareggio che ha deciso di ampliare gli spazi dedicati a questa attività. Complice anche la necessità di dismettere l’attività di bar e ristorazione, data in affitto ma con scarsi risultati non solo a causa della pandemia degli ultimi due anni. Al punto da risultare «una rimessa economica per l’associazione di volontariato», come spiegano la presidente Carla Vivoli e il direttore Francesco Bonetti. Gli spazi del bar – attività che non era decollata neppure con l’apertura del Centro prelievi della associazione – sono stati destinati, dunque, ad ampliare gli ambulatori. Ed è qui che saranno effettuati i tamponi, con maggiore garanzia di privacy per gli utenti.
«Sono state coperte le necessità di ristoro dei volontari», spiega Vivoli. E Bonetti aggiunge: «Nel prossimo anno contiamo di recuperare anche uno spazio esterno, per l’attese di chi si rivolge ai nostri ambulatori, così come per la socialità dei volontari». Infatti, «la discesa davanti alla sede scomparirà e al suo posto, tutto in piano, arriverà un gazebo». Insomma – ci tiene a rimarcarlo con forza la presidente Vivoli, rispondendo all’allarme che ha creato la chiusura del bar – «la Croce Verde non chiude: si rimodula e, anzi, apre. Nuovi spazi e più attività».
Un giorno che si spera il più vicino possibile che non si dovrà fare più i conti con la pandemia, infatti, gli spazi oggi destinati ad ambulatori per chi deve sottoporsi a tampone potranno essere utilizzati dal Centro della stessa Croce Verde che propone ambulatori e servizi diagnostici dall’alto lato di via Garibaldi rispetto alla sede dell’associazione di volontariato.
Lavori in corso e ampliamento anche per l’Agenzia funebre della Croce Verde. «Tra dieci giorni inizia l’intervento di ampliamento delle tre sale mortuarie», è ancora la voce della presidente Vivoli, «e della sala d’aspetto. Con la realizzazione di una reception separata che assicura la massima riservatezza a coloro che devono affrontare il dramma del lutto e hanno bisogno della necessaria considerazione».
Ma gli interventi che l’associazione ha in cantiere non finiscono qui, come spiega Bonetti al Tirreno: «Abbiamo utilizzato il bonus facciata e dunque inizieremo i lavori sia sulla sede della associazione che su quella degli ambulatori». Una sede rinnovata, anche pensando a un progetto che l’associazione di volontariato fondata nel 1889, coltiva in vista del 2023, contando sulla fine della pandemia da covid: «L’idea», continua Bonetti, «è quella di rinnovare completamente il salone». Spazio che attualmente, ricorda Vivoli, «possiamo utilizzare solo per eventi interni alla associazione». Un rinnovo completo finalizzato a trasformarlo in una vera e propria sala-congressi, la più vicina alla stazione e in pieno centro città. «Abbiamo già avuto incontri», anticipa il direttore Bonetti, «con medici interessati a questo tipo di servizio alla congressistica che la Croce Verde potrà offrir con gli spazi a disposizione».
Uno sviluppo della associazione che prosegue anche grazie al nuovo consiglio – fresco di elezioni – che affianca la presidente in un momento ancora delicato per le esigenze di salute dei cittadini. I quali trovano nel Cup di via Garibaldi, nel Centro prelievi e nell’ambulatorio infermieristico un punto di riferimento fondamentale per navigare nel mare di una sanità che ancora non ha margini per superare l’emergenza della pandemia. Così che ogni attività territoriale diventa di fondamentale importanza. Come dimostra il flusso degli accessi ai servizi offerti dalla Croce Verde.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
