Corsa contro il tempo per evitare il rincaro della bolletta Ersu. Ecco di quanto potrebbe aumentare
L’amministrazione Alessandrini lavora alla revisione del contratto di servizi con Ersu. Avviata una serie di incontri
SERAVEZZA. Corsa contro il tempo per la revisione del contratto dei servizi con Ersu da parte dell’amministrazione Alessandrini. Sono infatti iniziati una serie di incontri con il direttore Walter Bresciani Gatti. L’obiettivo è limare alcuni capitoli, come quello relativo alla raccolta del verde, per scongiurare un aumento in bolletta dei seravezzini (nell’ordine del 3 o 4 per cento) nel 2022.
A pesare sulla maggiore spesa dei Comuni, per il neo sindaco Lorenzo Alessandrini, c’è anche il debito del Comune di Massarosa che si sono accollato tutti gli altri. «Quest’anno gli aumenti in bolletta sono stati tamponati con i fondi relativi all'emergenza sanitaria covid – spiega Alessandrini -. Il prossimo anno l’unico modo per evita un amento approssimativo e stimato del 3 o 4% sulla tariffa dovremo fare in un altro modo».
Da diversi anni infatti le amministrazioni comunali non possono più partecipare al pagamento della raccolta e smaltimento rifiuti come succedeva prima. Perciò devono scaricare il 100% della spesa per i rifiuti sulle bollette dei contribuenti. Lo prevede la legge.
E «dal prossimo anno ci sarebbe un incremento per diversi motivi – ricapitola il sindaco -. Primo per lo smaltimento che è determinato da un aumento della popolazione: i cittadini sono venuti in vacanza qua invece che andare all'estero e quindi si è registro un maggiore conferimento e quindi un aumento dei costi che andrà sulla tariffa. In più ci sono i mancati risparmi dell’Ersu per colpa dei fallimenti di Massarosa che ha una ripercussione sull'economia degli altri Comuni. Infine l’arrivo di Reti Ambienti che non ha ancora dato i frutti sperati: si spera li dia in futuro con la gara unica per le attrezzature e forse allora potremmo registrare risparmi e diminuire le tariffe. Ma per ora non ci sono stati vantaggi». Quindi o bere o affogare. E la neo giunta di Seravezza sceglie di bere un po’. Cioè ridurre qualche servizio e limare qualche spesa così da non aggravare tutto ciò sulle tasche dei cittadini. «Si rischia di sforare i 3 milioni di costi poi da ripartire sulla tariffa. Quindi stiamo lavorando con Ersu, con il direttore Bresciani Gatti che si è mostrato molto collaborativo, per riorganizzare il contratto di servizio. Ad esempio riorganizzando il conferimento del verde, e per ottenere qualche risparmio. Sarà un lavoro difficile ma dobbiamo evitare bollette più care. Al tempo stesso cercheremo comunque di migliorare il porta a porta anche in montagna». Un primo confronto fra la neo amministrazione ed Ersu è già avvenuto (nel quale hanno analizzato dove impattano i maggiori costi).
Susseguiranno altri confronti dai quali Alessandrini ha fiducia di portare a casa un risultato per gli abitanti - e possessori di abitazioni - di Seravezza.
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