Sicurezza
Ricevuta da Mattarella a 70 anni dal primo voto
forte. Nel 1946 Maria Giulia Tonini fu tra le donne che per la prima volta poterono votare in Italia. E nel 2016, a 70 anni da quello storico evento, fu ricevuta l’8 marzo al quirinale dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella per la Giornata della donna. Un appuntamento che venne aperto da un documentario di Rai Cultura che conteneva anche la tesimonianza di “Lula”. «Non mi sono mai sentita meno di un uomo, ma erano gli altri che non ti facevano contare socialmente, non si poteva fare niente», aveva spiegata Maria Giulia. «Fino al settembre del 1943 vivevamo secondo tradizioni ottocentesche, la donna era l'angelo del focolare e basta, poi all'improvviso bisognava far fronte ai bombardamenti, alla paura, alla distruzione, un cambiamento troppo repentino». La liberazione, ad aprile '45, fu accolta «non solo con speranza, ma anche con la sicurezza che le cose non sarebbero più tornate come prima». Il voto alle donne ne fu una importante conferma. «La Costituente e la Repubblica furono una grande emozione e considerai quella partecipazione come dovuta, guadagnata con il sangue. Sentivo di contare, il mio voto valeva come quello di un uomo, come quello di Benedetto Croce, dicevo, che all'epoca per me rappresentava la massima espressione dell'autorevolezza maschile».
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