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Pietrasanta piange il suo artigiano del marmo. «Era una persona di rara sensibilità»
Ugo Giannini aveva 81 anni ed era di riferimento per tutta la comunità. Ecco i ricordi degli amici
Pietrasanta. «Una grande perdita per l’associazionismo versiliese. Una persona di rara sensibilità». Ugo Giannini, scomparso nella giornata di ieri all’età di 81 anni, con il suo fare, silente e disponibile e con la sua talentuosa manualità da artigiano del marmo, ha avuto un ruolo di riferimento nella comunità di Pietrasanta. A ricordarne l’impegno e la disponibilità dirigenti e soci di numerose realtà del territorio come l’Unione italiana lotta alle distrofie muscolari, l’Associazione nazionale partigiani d’Italia, l’Associazione culturale “Rolando Cecchi Pandolfini” e il Cro Arci di Porta a Lucca.
Conosciuto e stimato in città, Giannini con la sua presenza silenziosa e discreta ha infatti dato contributi preziosi alla crescita di importanti sodalizi e alla affermazione dei valori della solidarietà, del volontariato, dell’antifascismo e della democrazia.
«Ugo resterà per sempre nei nostri cuori per la sua gentilezza e serietà, per il profondo rispetto e la vicinanza che ci ha sempre saputo comunicare», scrive Marina Pardini, presidente del Cro di Pietrasanta di cui Giannini è stato uno dei soci e animatori fin dagli anni ’50 dello scorso secolo. Anni in cui fu tra i protagonisti del rilancio del primo gruppo sportivo di Pietrasanta nel calcio giovanile versiliese, il Gs Mazzola, in cui militò anche come giocatore. Giannini lo ritroviamo tra i soci fondatori anche della locale sezione Uildm. «L’ho conosciuto e potuto apprezzare negli ultimi tempi» così lo ricorda il presidente della Uildm Gilberto Dati. «Era sempre presente e attivo alle nostre iniziative. La sua scomparsa ci colpisce e rattrista».
«Una brava persona, un antifascista – aggiunge Giovanni Cipollini, presidente della sezione “Gino Lombardi” dell’Anpi. – Ha sempre partecipato con assiduità e convinzione alle manifestazioni e alla vita sociale della sezione».
«La sua ammirazione per la figura di Rolando Cecchi Pandolfini lo ha legato fin dalla fondazione alla Associazione culturale che porta il nome dell’ex sindaco di Pietrasanta, associazione che mi onoro di presiedere» sottolinea Fabio Simonini.
«A Ugo ero affezionato – fa sapere Giuliano Rebechi, – da molti anni lo conoscevo e apprezzavo. Con lui avevo condiviso tanti avvenimenti. Ne ricordo la vivacità e l’intelligenza. Da operaio seppe avvicinarsi alla lettura e alla cultura, con la sensibilità e la curiosità tipica dei nostri marmisti. Mancherà a tanti».
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