Il lutto
«Non ci fermeremo In piazza quel giorno eravamo tutti insieme»
viareggio. Una decisione, quella della Corte di Cassazione relativamente alla vicenda del comizio di Matteo Salvini, leader nazionale della Lega, a Viareggio nel 2015, che ha suscitato molte prese di posizione nel movimento antagonista e nella sinistra viareggina. «Siamo abbastanza divertiti dal fatto che si profondano cotante energie e risorse – pubbliche sic! – per tenere in piedi un (altro) procedimento che non potrà che concludersi con un’(altra) assoluzione, e che si insista così caparbiamente nel voler vedere finalmente punito chi, si dice, danneggiò l’auto su cui viaggiava la “Personalità”, come definita negli atti di indagine», scrive Dada Viruz Project. Che prosegue: «Volontà che neppure i diretti interessati hanno mai manifestato, visto che per il fantomatico danneggiamento non è stata neppure sporta querela. Invitiamo dunque tutte e tutti a godere del tragicomico spettacolo, la cui prossima puntata andrà in scena a gennaio, certi del fatto che se ne vedranno delle belle. Sarà una risata che li seppellirà».
Per il Cantiere Sociale Versiliese «continua l’accanimento giudiziario nei confronti di chi contestò Matteo Salvini, a Viareggio, nel maggio del 2015. Presunti e pretestuosi reati ormai lontani nel tempo riemergono nonostante che la magistratura giudicante si sia già chiaramente espressa. Siamo di fonte ad una azione repressiva destinata comunque a fallire. Ci chiediamo tuttavia perché la stessa solerzia e lo stesso impegno non siano stati messi per processare quei leghisti che minacciarono il giudice che assolse i 27 imputati».
E “Potere al Popolo Versilia” aggiunge: «Nonostante un processo che ha visto tutti gli imputati assolti, continuano i procedimenti giudiziari nei confronti dei contestatori di Salvini a Viareggio. Non ci interessa esprimere in questo momento analisi approfondite o giudizi di sorta, ma ribadire con forza che quel giorno eravamo tutte e tutti in piazza, insieme a centinaia di cittadini. Non sarà questo ennesimo processo a fermarci».
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