La protesta
Le file sono costanti «Ma siamo organizzati con le scorte da tempo»
Circa un’ottantina di tamponi al giorno. E la fila, fuori dalla farmacia “La Fenice” di Seravezza, sembra non esaurirsi mai. L’attività nella centrale piazza Carducci è stata una delle prime farmacie, nella zona della Versilia nord, a rendersi disponibile per eseguire i tamponi rapidi ai clienti che ne facevano richiesta.
«Ci siamo attivati ben prima dell’estate, quando ancora non c’era l’obbligo di green pass per i lavoratori – racconta il titolare Silvio Tarabella – ma da quando è entrata in vigore quest’obbligatorietà siamo stati presi d’assalto: essendoci organizzati in tempi non sospetti per questo tipo di servizio abbiamo fatto una buona scorta di tamponi che ci garantiscono la copertura anche per i prossimi mesi, ma con le prenotazioni – spiega – siamo pieni già adesso fino al 2022: a novembre e dicembre non c’è rimasto un solo posto libero».
Per riuscire a garantire una media di tamponi così alta però servono spazi adeguati e personale. «Fortunatamente li avevamo a disposizione sfruttando i vicini ambulatori medici, accanto alla farmacia, altrimenti sarebbe stato problematico – ammette Tarabella – molte altre piccole farmacie della zona so che non fanno tamponi proprio per mancanza di spazio. In più c’è da garantire un numero di personale adeguato: noi siamo una farmacia a gestione familiare, se ne occupa mia nipote Francesca ma con lei ci sono anche altre due persone o non riusciremmo a garantire un numero così elevato di tamponi».
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