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Poletti: «Il Pd regionale ha rafforzato Del Ghingaro e ora paga la scelta fatta»

D.F.
Poletti: «Il Pd regionale ha rafforzato Del Ghingaro e ora paga la scelta fatta»

L’ex capogruppo non usa giri di parole: «A Viareggio si è lavorato per il terzo polo ghingariano senza ottenere evidenti vantaggi politici»

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viareggio. Seduto sui banchi del consiglio comunale nel ruolo di capogruppo del Partito democratico all’opposizione, Luca Poletti ha vissuto tutto il primo mandato del sindaco Giorgio Del Ghingaro per poi scegliere di lasciare il partito viareggino commissariato dal Pd regionale per consentire la corsa in appoggio al secondo mandato del primo cittadino. Oggi che Del Ghingaro sembra vivere i giorni più burrascosi del suo rapporto con il partito che a Viareggio esprime il vice sindaco, Poletti torna a farsi sentire. «Come ha ben fatto a Viareggio, Del Ghingaro sta cercando di dividere i fronti proponendo un “terzo polo” che aggreghi pezzi di centro destra, centro sinistra e Cinque stelle. A Viareggio è riuscito nell’intento favorito dalle divisioni già presenti negli schieramenti e dalla situazione generale che aveva determinato il commissariamento del Comune. A Lucca la cosa è diversa, al momento: anche se tutto dipenderà da cosa succederà in particolare nel Pd lucchese. Sicuramente una parte del Pd di quella realtà è tentata dall’operazione Del Ghingaro, soprattutto quella che in questi anni è stata ai margini rispetto alle politiche del sindaco Tambellini. Quello che risulta sempre più evidente e palese è come il Pd regionale (ma anche lo stesso Pd lucchese con Tambellini ci hanno messo del loro) con la scelta di sostenere Del Ghingaro a Viareggio, ne abbia di fatto rafforzato la posizione e ora ne subisce in pieno le conseguenze. Infatti, il ruolo del Pd oggi nella maggioranza è marginale, e di fatto si ritrova a Viareggio nel famoso terzo polo (“a sua insaputa” mi verrebbe da dire leggendo alcune dichiarazioni) che Del Ghingaro intende riproporre a Lucca».

In tutti i comuni dove si è votato, sottolinea Poletti, «il Pd ha promosso alleanze di centro sinistra aperte alle liste civiche e ad un accordo con i 5 Stelle. A Viareggio no, tutto il contrario. Anzi, si è lavorato per il “Terzo polo Ghingariano” senza per altro ottenere evidenti vantaggi politici, visto che si trova al minimo storico nei consensi elettorali». C’è anche un altro scenario: «Potrebbe essere tutta una mossa di Del Ghingaro per ottenere vantaggi su altri fronti. Per questo, il Pd con i suoi massimi esponenti, dovrebbe fare una cosa: chiedere a Del Ghingaro di dire pubblicamente cosa intenda fare. Ne avrà la forza e soprattutto il coraggio?».

D.F.

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