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Versilia

Una pagina del Tirreno per fare gli auguri di compleanno al papà: «È il regalo più bello»

Una pagina del Tirreno per fare gli auguri di compleanno al papà: «È il regalo più bello»

Franco Bertocchi, spegne 75 candeline, avvisato della sorpresa del figlio da un amico: «Sono rimasto stupito, non capivo chi fosse l’autore»

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SERAVEZZA. Per giustificarsi dice che «il classico spazio che Il Tirreno riserva per gli auguri non gli bastava». Ma in realtà è che Francesco Bertocchi, cuoco in forza al ristorante Doganaccia all’Abetone ma seravezzino doc, a suo padre Franco gli vuole un bene dell’anima. E così per fagli gli auguri di buon compleanno ha comprato una pagina intera del giornale che è uscito ieri. Per pubblicare una foto di suo padre degli anni Ottanata, durante il Carnevale ai tempi d’oro di Seravezza, e sotto un racconto della sua vita. «Pensavo fosse una cosa normale acquistare una pagina intera di un giornale per augurare buon compleanno - dice Francesco -. L’idea mi è venuta spontaneamente. Non c’è stata una particolare riflessione. Senz’altro 75 anni è un’età in cui una persona inizia a essere fragile, e non bisogna dimenticare che siamo nel mezzo di una pandemia. Quindi ho pensato di fargli un bel regalo».

Giovedì 21 ottobre Franco Bertocchi, prima marmista nel laboratorio "Marino Marmi" a Seravezza e poi alla "Barsotti Marmi" di Querceta dove è rimasto fino alla pensione, non ha fatto altro che rispondere a messaggi e telefonate arrivate da Viareggio, Camaiore e da altri amici di Seravezza. Tutta gente che lo ha riconosciuto nella foto della pagina che il figlio gli ha dedicato. Spazio in cui sono stati ricordati sia i momenti di gioia che il tragico giorno, il primo aprile del 1989, in cui fu vittima di un incidente sul lavoro che gli fece perdere l’uso della mano sinistra. Ieri Franco, del bel gesto, è stato informato da un amico di Camaiore. Aveva Il Tirreno già in casa ma non lo aveva ancora sfogliato. E intanto il figlio Francesco faceva finta di non sapere. «È stata un sorpresa bellissima. Sono rimasto stupito e non capivo di chi fosse stata l’idea. Pensavo - dice Franco - a qualcuno che senza dubbio mi conosce bene altrimenti non poteva aver messo tutti quei dettagli sulla mia vita. Ipotizzavo qualcuno con cui avevo lavorato. E intanto una ventina di persone mi hanno telefonato per farmi i complimenti e gli auguri».

Franco Bertocchi a Seravezza è conosciuto anche per aver preso parte alla vita politica della città. Infatti nel secondo mandato del sindaco Alessandrini è stato consigliere di minoranza di Rifondazione Comunista. E dall’80 all’89 segretario comunale del Partito comunista, finché non è stato sciolto. Franco ieri ha festeggiato il suo compleanno a Seravezza con alcuni parenti, il figlio Francesco e la moglie Maria. E da diversi anni fa vita da pensionato spostandosi dal capoluogo seravezzino dove abita alla Garfagnana dove ha una seconda casa immersa nel verde, dove si reca con la moglie che è appassionata di fiori e piante. Per diverse ore ieri Francesco si è divertito osservando il padre mentre indagava e ipotizzava su chi fosse l’autore di quel regalo. «Non sapeva darsi una risposta su chi avesse architettato quella bella idea - conclude Francesco -. L’ho lasciato un po’ nel mistero e poi ho confessato». Franco è nato subito dopo la fine della guerra, nel’46, all’ospedale Campana di Seravezza. E come succedeva spesso in quegli anni, dopo la scuola media ha iniziato la carriera di marmista. E oggi da pensionato è fra quei cittadini sempre attenti a come vanno le cose nel paese, pronto ad avvisare il giornale se avvengono disagi, ingiustizie o episodi curiosi.

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di Redazione web