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Nuovo sabbiodotto a Viareggio, approvato il progetto da cinque milioni: ecco come cambia il porto
L’Autorità portuale regionale ha incassato il via libera da tutti gli enti competenti. La Capitaneria: «Possibili interferenze delle tubazioni con l’attività di pesca»
VIAREGGIO. Importante risultato, quello portato a casa dal commissario della Autorità portuale regionale Antonio De Crescenzo, il quale ha “incassato” il via libera della Conferenza dei servizi al progetto definitivo per il nuovo sabbiodotto il cui costo è quantificato in cinque milioni e 100mila euro. Arpat, Soprintendenza, Capitaneria di porto di Viareggio, Commissione paesaggistica del Comune di Viareggio, Autorità di bacino, Genio civile si sono espressi positivamente, pur ciascuno con le proprie indicazioni di competenza. Nessuna comunicazione è arrivata, invece, da Provincia di Lucca e Asl Toscana Nord Ovest: per loro vale, dunque, il silenzio assenso.
Dalla relazione dell’Agenzia regionale per l’ambiente si delineano le novità rispetto al progetto iniziale, voluto dall’oggi ex segretario generale della Autorità portuale regionale, Fabrizio Morelli, che al sabbiodotto ha creduto e lavorato fin dall’insediamento a Viareggio della Authority, ormai nove anni fa.
Le modifiche del progetto definito, rispetto al preliminare, «non sembrano generare criticità ambientali», scrive Arpat. Ed ecco i cambiamenti rispetto al progetto valutato dalla Regione nel corso dell’iter che ha escluso la necessità di Valutazione di impatto ambientale: un solo punto per l’immissione della sabbia sulla spiaggia; un tracciato «completamente sottomarino»; il materiale delle tubazione che passa da acciaio a Hpde Rc di elevato spessore (polietilene alta densità); due tubazioni che corrono in parallelo. E, soprattutto, «ripristino del vecchio “pennello”, evitando di realizzare una nuova opera» per creare la “trappola” sedimentaria per la sabbia in arrivo da Sud.
Arpat assicura che «nel Piano di monitoraggio saranno attutate tutte le mitigazioni per minimizzare gli impatti sulla pesca della tellina (arselle, ndr) ritenendo che questi accorgimenti saranno in grado di arginare gli eventuali impatti negativi». In aggiunta, «è comunque previsto un monitoraggio aggiuntivo specifico sulla tellina».
Per quanto riguarda l’attività di pesca della marineria viareggina alcune prescrizioni sono arrivata dalla Capitaneria di porto di Viareggio. Nell’atto a firma dell’ex comandate Gianluca Massaro, si legge: «È stata prevista la possibilità che “la tubazione a valle del sabbiodotto fisso possa essere allungata fino a circa tre chilometri dal punto di vista in modalità galleggiante (se consentito dalle condizioni meteo marine)”. A tal riguardo si ravvisano potenziali interferenze con le attività commerciali delle unità dedite alla piccola pesca artigianale, in ordine alle quali si ritiene imprescindibile una preliminare e costruttiva interlocuzione con i rappresentanti del locale ceto peschereccio. A seguito del quale saranno impartite, a cura della Autorità marittima, delle prescrizioni in ordine agli aspetti di sicurezza della navigazione».
Per quanto riguarda, invece, una possibile interferenza dell’attività del sabbiodotto con quella della stagione balneare – quando il progetto fu presentato i balneari si dissero contrari, salvo poi cambiare posizione di recente – è la stessa Capitaneria a fare piazza pulita di ogni preoccupazione, ricordando che comunque l’attività di escavo continuerà a restare sospesa per tutta la durata della stagione balneare.
Rimane una questione aperta, sulla quale la Capitaneria chiede attenzione e risposte: «Le infrastrutture fisse progettate per la realizzazione del sabbiodotto – nello specifico i pennelli previsti a Sud e a Nord dell’imboccatura – rappresentano potenzialmente un pericolo per la sicurezza della navigazione. In particolar modo per ciò che riguarda i tratti sommersi». Per cui la Capitaneria ritiene «imprescindibile» un passaggio che porti «ad avviare, in tempo utile, una accurata interlocuzione con il competente Comando di zona dei fari e segnalamenti marittimi, al fine di valutare il segnalamento marittimo più opportuno da collocare in mare per garantire adeguata informazione ai naviganti anche durante le attività di cantiere».
Adesso resta da capire se la Regione Toscana ha ottenuto o meno il finanziamento per l’opera, in maniera da dare il via ai lavori di realizzazione del sabbiodotto quanto prima. L’estate si è conclusa con più di un insabbiamento di imbarcazioni prestigiose ed è atteso a breve l’inizio dell’intervento di escavo autunno/inverno. Ma così il porto di Viareggio non può andare avanti.
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