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Versilia

Allarme furti di marmitte catalitiche a Querceta: «Così i ladri rivendono i metalli»

Tiziano Baldi Galleni
Allarme furti di marmitte catalitiche a Querceta: «Così i ladri rivendono i metalli»

Vengono portate via anche dalle auto per rubare platino, palladio e rodio. Oltre al danno la beffa: c’erano le telecamere ma da giorni non funzionano

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QUERCETA. Come sempre Irene Giannini , 39 anni, aveva parcheggiato la sua auto, una Toyota Yaris modello vecchio, davanti a casa sua. A lato di via Aurelia a Querceta negli stalli a pettine fra la stazione ferroviaria e la panetteria. Ma lunedì mattina, quando ha messo in moto la macchina per recarsi a lavoro qualcosa non funzionava bene. Il motore faceva un rumore strano. Ha quindi portato l’auto dal meccanico e ha scoperto di essere stata vittima del furto del catalizzatore della marmitta, che è stato tagliato con uno smerigliatore flessibile (a batteria sicuramente).

Questo genere di colpo è sempre più frequente. Nel catalizzatori si trovano infatti metalli preziosi, come il platino, il palladio e il rodio. Metalli che poi i malviventi rivendono per monetizzare il furto.In zona, eclatante era stato il caso alla sede dell’Ersu a Pietrasanta ad aprile di quest’anno: i ladri avevano rubato i catalizzatori delle marmitte di 60 mezzi per un valore di circa 100mila euro.Ma è forse - a Seravezza sicuramente - il primo caso in Versilia in cui a finire nel mirino dei ladri è stato un cittadino privato. E fra l’altro l’auto di Irene, fra quelle parcheggiate la stessa notte in quel tratto di via, è stata l’unica a cui hanno sottratto il pezzo dello scarico.«Ho scoperto dal meccanico - racconta Irene - che era stato tolto il catalizzatore. E hanno agito anche indisturbati tagliando il tubo con un frullino. Ho fatto denuncia dai carabinieri e mi hanno spiegato che in zona è la prima volta che succede un episodio del genere. Ho contattato anche personalmente i vigili urbani per capire se c’era la possibilità di visionare i filmati della telecamera che è installata davanti alla stazione, ma ahimè il server da qualche giorno aveva dei problemi e non hanno registrato».

Senz’altro le telecamere non avrebbero ripreso il furto. Ma i filmati avrebbero potuto essere di aiuto nelle indagini dei carabinieri.«Trovo incredibile e inaccettabile che la telecamera non funzionasse - conclude Irene -. Io non ce l’ho con nessuno, né con l’amministrazione, ma questi impianti di videosorveglianza è importante che facciano il loro dovere. Pretendo delle risposte da qualcuno. Un errore ci può stare, tutti possono farlo. Ma perlomeno che qualcuno ammetta una negligenza e che si prenda le responsabilità. Perché le immagini avrebbero potuto aiutare a scoprire il colpevole, mentre io ho speso 500 euro solo per il ricambio dell’auto».

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