Il Tirreno

Versilia

LA STORIA 

Una prigione “dorata”

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MASSAROSA. Una storia curiosa quella di Villa Paolina, a partire dal nome. Così, infatti, viene chiamata dal 1815, con riferimento a una figura storica che qui visse, in una sorta di prigionia dorata, solo per tre mesi, pur non essendone proprietaria, ossia Paolina Bonaparte, sorella di Napoleone.

Il complesso però ha radici più antiche, e risale al diciassettesimo secolo, quando venne fatta costruire dalla famiglia lucchese dei Trenta.

Alla fine del diciottesimo secolo la proprietà passò per discendenza a un’altra importante famiglia nobiliare lucchese, i Mansi. E dalla famiglia Mansi l’acquistò, nel 1812, l’allora principessa di Lucca Elisa Bonaparte Baciocchi, altra sorella minore dell’imperatore francese.

In realtà la villa non fu quasi mai utilizzata come residenza, ma essenzialmente come punto di riferimento del resto del complesso. La sua importanza era essenzialmente economica, date le molte e fiorenti attività agricole che si sviluppavano sulle notevole proprietà terriere che facevano parte del complesso. A partire dalla produzione di olio d’oliva (tra gli immobili compresi nel complesso vi era anche un fratoio).

A usarla come residenza fu colei che alla fine diede il nome alla villa, ossia Paolina Bonaparte Borghese appunto. Qui fu ospite (sorvegliata) dal marzo del 1815, nel cosiddetto periodo dei cento giorni, quelli della fuga di Napoleone dall’esilio dell’Isola dell’Elba. La sorta di prigionia di Paolina durò un po’ meno, visto che già a giugno del 1815 abbandono la villa, poi ribattezzata col suo nome, per trasferirsi a Viareggio (in un’altra residenza definita anche questa Villa Paolina)

Fallito il tentativo dell’imperatore di riprendere il potere, con il definitivo esilio sulla remota Isola di Sant’Elena, la sorella rimase comunque legata al territorio lucchese e, creando spesso problemi di giusta identificazione, comprò dalla sorella Elisa un altro possedimento, questa volta a Monte San Quirico. Ed ecco che, nell’arco di pochi chilometri, la Lucchesia si è trovata ad avere ben tre ville intitolate tutte alla stessa persona.

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