Il Tirreno

Versilia

«Lascio la Misericordia per il consiglio»

Cesare Bonifazi

Bertolaccini, medico ed ex assessore assumerà il ruolo di consigliere che è incompatibile con il consiglio dell’associazione

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Cesare Bonifazi

Massarosa. Quella del centrodestra del dopo-voto è una storia turbolenta. La coalizione massarosese cerca di assestarsi dopo il colpo duro subito alle ultime amministrative che l’ha vista sconfitta senza appello. Questa debacle ha lasciato degli strascischi tra gli equilibri. Intanto il candidato dei partiti di centrodestra ha deciso di lasciare il proprio posto: un grande smacco per i tanti sostenitori che avevano portato il proprio contributo alla sua campagna elettorale. Carlo Bigongiari infatti nei giorni scorsi ha deciso di annunciare di voler rinunciare alla propria poltrona di consigliere comunale, posto che gli spetta in quanto candidato sindaco sconfitto. Questo apre ovviamente i giochi per la sua sostituzione. Secondo i calcoli, la prima dei non eletti della lista Bigongiari sarebbe colei che dovrebbe succedergli. Si tratta di Marzia Lucchesi, docente e attivista politica con anni di militanza nei comitati paesani come quello per la riapertura della scuola di Quiesa. Sarebbe dunque lei a ricevere in dote una sedia dell’assemblea.

Nei giorni scorsi era circolata la voce di un’altra rinuncia, quella della consigliera Michela Morgantini (ex assessora dell’amministrazione Coluccini) che avrebbe avuto intenzione di cedere il proprio posto. Tuttavia la voce è stata categoricamente smentita direttamente dalle fonti interne alla Lega.

Parlando sempre del fronte Bigongiari, molti rumor erano arrivati su un altro ex assessore della giunta Coluccini, il medico Pietro Bertolaccini, il quale veniva dato come dimissionario a causa di un’incompatibilità con altri incarichi. Era stata fatta infatti una valutazione da parte del consiglio dei probiviri della Misericordia di Massarosa sulla possibilità di Bertolaccini di sedere in entrambe le assemblee ma l’esito era stato negativo, segnando appunto di fatto l’incompatibilità di cui sopra. Bertolaccini ha dunque deciso di proseguire la propria battaglia politica piuttosto che continuare il proprio lavoro nella Confraternita. «Una decisione non facile - ha detto il consigliere - sono una persona che rispetta gli impegni presi e con questo non voglio dire che il mio contributo alla Misericordia sia secondario, tuttavia credo che ci siano delle questioni importanti da mandare avanti sul piano amministrativo e ho intenzione di dare il mio contributo per il bene di tutti i cittadini».

C’è da ricordare che proprio su temi importanti come le sagre e la scuola di Quiesa si era consumata la frattura tra Bertolaccini e l’ex primo cittadino.

Proprio parlando di Coluccini, nei giorni scorsi si è consumato l’ennesima contestazione del consigliere comunale. Proprio nel momento del calcolo della distribuzione dei seggi in consiglio Coluccini si è presentato in municipio contestando il calcolo degli incaricati. Il consigliere di minoranza infine è stato allontanato dalla sala. Se infatti Coluccini poteva contare inizialmente su due consiglieri, tuttavia l’apparentamento di Fratelli d’Italia con Bigongiari, come da indicazione del ministero dell’Interno, ha di fatto mangiato un seggio all’ex sindaco.

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