Gioco
Artigianato, il premio Rotary Club Viareggio Versilia va ai “signori dei tortelli”
Il riconoscimento numero 40, stabilito prima del Covid, al Pastificio Franceschi. «Attivi dagli anni ’70, ora siamo pronti ad aprire una sede più grande a Bicchio»
VIAREGGIO. Il Rotary Club Viareggio Versilia, ha consegnato al Grand Hotel Principe di Piemonte di Viareggio, il 40° Premio dell'artigiano. Un premio di lunga tradizione che, nella corso della sua storia, ha visto assegnare il riconoscimento a eccellenze dell'artigianato versiliese nei diversi settori da quello enogastronomico, a quello nautico, del marmo, della moda e dell'oreficeria. Quest'anno ad aggiudicarsi l'ambito riconoscimento è stato il Pastificio Franceschi, la cui designazione era già stata fatta nello scorso anno rotariano, sotto la presidenza di Silvano Galli, con uno slittamento poi dovuto alla pandemia, come rimarcato dal presidente in carica, Maurizio Andres: «Abbiamo ritenuto corretto confermare il premio al Pastificio Franceschi, al quale era già stato assegnato ma mancava solo la consegna, per questo è per me un piacere ed un onore condividerlo con il past president Silvano Galli».
Presenti alla serata, oltre ai soci ed i loro familiari, la famiglia Franceschi al completo e due ospiti: il neocomandante della Capitaneria di Porto di Viareggio, Alessandro Russo e l'assessore al commercio e al Marketing territoriale del Comune di Viareggio Alessandro Meciani.
Grande emozione da parte della famiglia Franceschi a cui è stato assegnato il riconoscimento per oltre cinquant'anni di attività durante i quali hanno saputo coniugare tradizione, genuinità dei prodotti ed innovazione che le hanno permesso di far conoscere il proprio nome in tutta la Toscana. «Siamo davvero molto grati al Rotary Club Viareggio Versilia – dichiara Luca Franceschi, uno dei titolari e figlio maggiore dei fondatori – per averci regalato, con l'assegnazione di questo premio, un grandissima soddisfazione. La storia della mia famiglia nasce nei primi anni ’70, quando i miei genitori avevano un piccolo alimentare al quartiere Migliarina. Quasi per gioco i miei genitori Paolo e Gabriella Franceschi si misero a impastare a mano e a preparare i “tipici” tordelli per i loro clienti; da allora ne è passata farina dalle loro mani e dal quel piccolo negozio è cominciata la loro avventura. Noi figli sabbiamo portato avanti, con grande impegno, il loro lavoro cercando di sviluppare nuove idee, pur mantenendo la tradizione. Oggi la nostra sede principale è al Campo d'Aviazione e abbiamo un punto vendita al mercato in Via Verdi ma fra pochissimo, apriremo una nuova sede, molto più grande a Bicchio, nella quale porteremo le ultimissime tecnologie in fatto di macchinari per la produzione e conservazione dei prodotti. Dai quei tre chili di tordelli fatti a mano da mamma e papà – conclude Franceschi – oggi siamo quasi a 200 kg di pasta al giorno. Produciamo molti prodotti e l'ultimo arrivato è il “tordello vegano” in due varianti e non ci fermeremo qui perchè crediamo che il tordello più buono è sempre il prossimo e questo importantissimo riconoscimento è un ulteriore stimolo per farci andare sempre più avanti».
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