La manifestazione
Primo consiglio e prime frecciate per la giunta Alessandrini
Niente scintille e clima stemperato dopo l’aspra campagna elettorale ma le minoranze parlano di deleghe troppo sbilanciate per il sindaco
Tiziano Galleni
Seravezza. Clima stemperato – ma non troppo – , dopo una campagna elettorale aspra, al primo consiglio comunale dell’amministrazione di Lorenzo Alessandrini. È stata un’assise, quella di ieri a palazzo Mediceo, in cui però non si assaporava quel tono di importanza e aspettativa che riveste di solito questa occasione. Forse per via che parte dei cittadini hanno assistito in differita nell’atrio del Mediceo o su Facebook (a causa delle normative anticovid) , o forse perché Alessandrini i cittadini in quel ruolo ce l’hanno già visto. La seduta è durata solo un’ora e 45 minuti.
All’ordine del giorno mancavano – e anche le minoranze ne erano stupite – la nomina dei capigruppo, l’assegnazione delle restanti deleghe, e le dichiarazioni di insediamento con le linee programmatiche del sindaco. Momento che comunque c’è stato, con meno formalità, dopo i due interventi di Valentina Salvatori, candidata sindaco di Creare Futuro, ed Elena Luisi candidata sindaco di Insieme.
Emblematico di un’ambiente più sereno sono state alcune posizioni espresse da Alessandrini: più morbide rispetto a prima. «Sulla Fondazione Terre Medicee – ha detto il sindaco – , visto che le minoranze mi hanno posto il problema, e dato che più volte abbiamo pensato, come molti cittadini, che è una spesa senza risultati operativi e qualitativi, abbiamo deciso che gli daremo un’opportunità di rilancio. Quindi è confermata». Altro nodo affrontato, su sollecitazione della consigliera di minoranza ed ex vicesindaca Salvatori, è stato il cavalcavia. Il primo cittadino ha fatto capire che potrebbe accettare anche un ponte – invece di un sottopasso -, ma la sua priorità è non interrompere il traffico dirottandolo su Pozzi e creando disagi. «Andremo in Provincia a chiedere alternative e soluzioni anche in relazione al passaggio della conduttura del gas dal cavalcavia».
Il consiglio si è espresso anche su una variazione di bilancio a favore dell’assistenza agli anziani e dei minori che ha comportato più 200mila euro al sociale. C’è stata poi la votazione della commissione elettorale, la nomina del presidente del consiglio Marco Pellegrini, e dei consiglieri dell’Unione dei Comune (Michele Silicani e Alessandra Graziani) . E fra un voto e l’altro ogni tanto faceva eco il vociare delle circa 20, massimo 30, persone adunate davanti al maxischermo nell’atrio.
I complimenti della minoranza per il risultato elettorale e i buoni auspici iniziali hanno poi lasciato spazio alle prime frecciate. Elena Luisi ha chiesto chi dei cinque assessori in giunta – Adamo Bernardi, Stefano Pellegrini, Valentina Mozzoni, Silicani e Vanessa Bertonelli – svolgerà quel ruolo a tempo pieno e chi come fosse un part time (con una retribuzione a metà) . Avrà risposta alla prossima assise. Mentre Salvatori ha sostenuto che la distribuzione delle deleghe «è troppo sbilanciata, in favore del sindaco e del vicesindaco». Alessandrini ha risposto che «la nostra amministrazione è fatta di due-tre pilastri con esperienza e altri che daranno tanta energia per imparare. Dal consiglio dovrà uscire la prossima candidatura a sindaco. Intanto come ho promesso a Riccardo Tarabella, parte del milione che incasseremo dall’operazione del Penny Market andrà nelle piazze di Querceta. Ci impegneremo poi per realizzare uno spazio per gli sbandieratori e i musici del Palio dei Micci. In questi giorni sono stato oberato di impegni e telefonate e non sono riuscito a scegliere tutte le deleghe dei consiglieri. Sto di nuovo apprendendo, e dopo 20 anni rientrare è stata una forte emozione. Spero di essere all’altezza».
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