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Versilia

Bufera sulla pizzeria di Camaiore con i simboli fascisti: recensioni sospese

Matteo Tuccini
Bufera sulla pizzeria di Camaiore con i simboli fascisti: recensioni sospese

La piattaforma Tripadvisor blocca i commenti ritenuti non attinenti. Il sindaco Del Dotto: «Camaiore è antifascista. In quel locale non ci sono mai andato»

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CAMAIORE. È bufera sulla pizzeria "Il Mulino", che accoglie i clienti con simboli fascisti e in particolare legati a Benito Mussolini. Il caso, esploso dopo un articolo di Nextquotidiano, ha portato all’attenzione un locale per la verità aperto da anni. E che ora è finito nel mirino per una serie di cimeli che richiamano il periodo più terribile non solo della nostra storia nazionale, ma anche mondiale. Proprio per tenere a freno l’ondata di reazioni negative e sdegno, ieri Tripadvisor ha bloccato la recensioni al locale.

«A causa di un evento recente che ha attirato l’attenzione dei media e causato un afflusso di recensioni che non descrivono un’esperienza in prima persona - si leggeva ieri su Tripadvisor - abbiamo temporaneamente sospeso la pubblicazione di nuove recensioni per questo profilo». Sul tema interviene anche il sindaco di Camaiore Alessandro Del Dotto: «La nostra città è antifascista, io in quel locale non ci sono mai andato. Credo che il rifiuto di simili comportamenti e attestazioni nostalgiche sia il primo modo per combatterle. E poi ci sono gli strumenti come il progetto di legge partito da Sant’Anna di Stazzema, e che vede i nostri concittadini in prima fila come firmatari, per impedire anche l’esposizione di oggettistica che richiama il nazifascismo».

Il consigliere regionale Iacopo Melio (Pd) ieri ha chiesto l’intervento della Regione: «Nonostante le manifestazioni anche recenti, le continue occasioni di memoria, i giusti appelli a sciogliere partiti e organizzazioni tanto nostalgiche quanto incostituzionali - si legge in una la nota - c’è chi continua a ignorare glorificando la parte più buia e tragica della Storia. Addirittura, la complicità di alcuni locali ed esercizi commerciali della nostra Toscana, terra di diritti, un doppio attacco a tutti noi, cittadine e cittadini che ogni giorno riconosciamo la fortuna di svegliarci in uno Stato libero, democratico e civile». Per Melio è «il momento che la Regione inizi a prendere severi provvedimenti anche nei confronti di questi esercenti».

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