Il Tirreno

Versilia

Alzheimer, apre il primo ambulatorio a Forte dei Marmi

Angelo Petri

L’iniziativa è della Croce Verde  con il contributo dell’amministrazone  

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l’iniziativa

Sono 600mila in Italia e il loro numero, dicono gli studi, è inevitabilmente destinato a crescere, a causa del progressivo allungamento della vita media e dell’aumento della quota di soggetti tra le persone anziane, al punto che secondo le stime ufficiali, nel 2050 i malati di Alzheimer nel mondo saranno circa 115 milioni.

Un mostro, insomma, che incombe, su tante realtà familiari.

Così per lenire i problemi, la paura, il carico di stress di coloro che improvvisamente si ritrovano un familiare con la Malattia di Alzheimer, ma anche per aiutare concretamente i pazienti e chi si prende cura di loro lungo un difficile cammino, nasce ora a Forte dei Marmi il primo ambulatorio destinato alla malattia. Il progetto è della Croce Verde, la pubblica assistenza cittadina, ma è stato subito accolto anche dall’amministrazione comunale che ha voluto sostenere la prima fase sperimentale di sei mesi con un contributo di cinquemila euro.

«L’idea progettuale avanzata dalla Croce Verde ci ha trovato immediatamente concordi – hanno confermato sia il sindaco Bruno Murzi e sia l’assessore alle politiche sociali, Simona Seveso – in quanto intende rivolgersi a una fascia di popolazione particolarmente debole: vale a dire non solo le persone affette da Alzheimer, ma anche le loro famiglie e in particolare i cosiddetti assistenti familiari, vere seconde “vittime” di questa malattia. Lo scopo quindi è quello di sostenere l’intero nucleo e dare un reale miglioramento della loro qualità di vita. Crediamo, infatti, che questo servizio possa fare la differenza nel decorso di una malattia che porta da una parte all’isolamento del paziente a causa della sua perdita di autonomia, della sua capacità di comunicare e di relazionarsi e dall’altra ad una serie di gravi difficoltà di gestione per chi accudisce questi malati nella quotidianità».

Come funzionerà dunque l’ambulatorio Alzheimer? L’ambulatorio – spiegano i promotori – avrà sede alla struttura della pubblica assistenza in via Risorgimento e offrirà, attraverso operatori esperti, coordinati dalla psicologa e psicoterapeuta Valentina Groppi, pieno sostegno a chi assiste questi malati con una rete di servizi per una presa in carico globale della persona affetta dall’Alzheimer e della sua famiglia. Tra i servizi messi a punto e offerti sulla base di istanze già pervenute alla Croce Verde, e in un’ottica di integrazione alle attività già in atto presso la sede, verrà attivato un centro di ascolto, il supporto psicosociale individualizzato agli assistenti familiari e anche varie attività di sensibilizzazione sul territorio sul lavoro di rete nel trattamento delle patologie invalidanti, quali convegni, corsi ed incontri tematici. E non è tutto perché saranno creati dei gruppi di auto-mutuo-aiuto (A. M. A.) , percorsi educativi, oltre ad azioni tese a favorire la cura parentale. Infine sarà a disposizione, una volta a settimana anche un medico di medicina generale, mentre altri specialisti saranno a disposizione del servizio.

Angelo Petri

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