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Mallegni, una carezza alla giunta «Ma serve più condivisione»

Luca Basile
Mallegni, una carezza alla giunta «Ma serve più condivisione»

Il senatore azzurro conferma l’appoggio all’amministrazione Giovannetti ma chiede un coinvolgimento del consiglio e più attenzione all’ambiente

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Luca Basile

pietrasanta. Sostegno convinto all’attuale amministrazione, «mai messo in discussione», auspicio per un centrodestra unito con un occhio di riguardo a Italia Viva, ma anche un nuovo “richiamo” rivolto a sindaco & C. a un maggior ascolto e a un maggiore coinvolgimento.

Una presa di posizione, quella a firma del senatore Massimo Mallegni a chiosa di un dibattito, fin troppo vivace, che da qualche giorno accomuna tutto il fronte politico cittadino dopo l’intervista rilasciata proprio da Mallegni al Tirreno.

Sullo sfondo restano i rapporti, sempre politici, fra Mallegni e Alberto Giovannetti che hanno vissuto momenti migliori come confermano le recenti missive del senatore e alcuni commenti, preoccupati e sottotraccia, di esponenti del centrodestra.

«Qualche giorno fa ho cercato di porre all’attenzione dell’amministrazione comunale, che io convintamente sostengo, delle questioni serie e un modo diverso con cui gestire il presente e ovviamente il futuro. Principalmente la necessità di coinvolgere il territorio in tutte le scelte, ritenere il Consiglio comunale una risorsa e non un “orpello” obbligato dalla democrazia e un’attenzione all’ambiente e alla sostenibilità delle scelte che si vanno a fare. Insomma, forse un metodo diverso da quello sin qui utilizzato.

«Nei giorni successivi alla mia “innocente” intervista ho visto scatenarsi un dibattito che ho ritenuto costruttivo e ricco di spunti interessanti. Il primo fra tutti quello della necessità di ricomporre l’area di centro destra, non ritengo normale che la nostra area politica si divida e che questa divisione possa favorire la sinistra. Non tanto per noi “attori della politica” piuttosto per i cittadini e le imprese che non potrebbero sopportare ancora un esperienza come quella vissuta dal 2010 al 2015. C’è comunque da dire che l’esempio di Seravezza vale molto e che ad “Impossibilia nemo tenetur”. Se il candidato è giusto e la squadra pure, i cittadini premiano comunque».

La politica, continua Mallegni, «è una cosa seria, non è un gioco, è un servizio. Da essa dipendono le sorti delle persone, chi la fa ha il dovere di pensare prima agli altri e poi a se stessi. Ho letto anche che potrebbero esservi delle nuove opportunità per allargare l’area del “centro”, questo è gia stato sperimentato nel Comune di Pontremoli con grandi risultati e ovviamente a Seravezza (il riferimento è all’appoggio di talia Viva, ndr). È chiaro che sono le persone a determinare le scelte, se ci saranno quelle giuste non ci saranno problemi. A destra, credo che ritrovando un po’ di equilibrio e moderazione, le cose potranno andare a posto. Concludo con una riflessione che riterrei obbligatoria: in molti, me compreso, danno consigli alla Giunta in carica per fare meglio gli interessi della città, spero che lì ascoltino altrimenti sarà la città a fare i suoi».

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