Gioco
L’Orlando furioso di Malfatti ultimo poster in regalo col Tirreno
Si chiude oggi il nostro viaggio con i lettori per raccontare il fascino dei carri. Appuntamento a febbraio
Simone Pierotti
viareggio. Un viaggio lungo un mese, giorno più, giorno meno. Un mese di discussioni – guai se mancassero, quando si parla di Carnevale… -, di emozioni che ci mancavano da troppo tempo, di risate e abbracci ritrovati. Un mese in cui ogni giorno il Tirreno ha portato nelle case dei viareggini, citando l’ormai celebre tormentone del compianto Elio Tofanelli, “la magia del Carnevale”. Con l’uscita di oggi dell’Orlando furioso finisce, infatti, l’iniziativa dei poster dei nove carri di prima categoria e di quattro di seconda (più la costruzione fuori concorso nel ricordo di Franco Malfatti) e dei loro bozzetti, perché da quelli siamo partiti a metà settembre: adesso la vostra raccolta può dirsi completata. Ormai le fotografie ingrandite dei giganti di cartapesta sono diventate un appuntamento irrinunciabile per i cultori della materia. Tutto partì poco più di trenta anni fa: era il 1990 quando, in edicola, i lettori del Tirreno trovarono questa sorpresa in regalo con una copia del quotidiano. Ma non erano tutti fogli sparsi: ogni annata, infatti, ha sempre avuto la sua cartellina all’interno della quale riporre i poster.
La grafica, va da sé, è cambiata nel corso degli anni: agli inizi le foto dei carri presentavano una cornice fatta di linee verdi e i titoli delle costruzioni erano scritti con l’alternanza tra maiuscolo e minuscolo, oggi invece questi ultimi vengono quasi gridati in stampatello e soprattutto appare bene in vista la testata de Il Tirreno di fianco ai loghi degli sponsor. E la raccolta è stata via via arricchita dal poster del manifesto ufficiale di turno, dai bozzetti e perfino da un simpatico passatempo per i bambini: un paio d’anni fa, ad esempio, vennero regalati Burlamacco e Ondina con i loro inconfondibili costumi da ritagliare e incollare.
Nel 2009, poi, il Tirreno fece un’operazione ancor più ardita: ogni giorno, assieme al poster, usciva anche la lista completa delle maschere di quel carro, pubblicata a parte su un articolo all’interno del quotidiano. In trent’anni, come vedete, ne sono stati fatti tanti di esperimenti più o meno riusciti. Ma i poster, quelli, sono sempre stati una costante. Al punto che sono diventati ormai un oggetto di culto tra i collezionisti e qualche vecchia raccolta la trovate in vendita perfino su eBay, uno dei colossi del web sul quale è possibile acquistare decisamente di tutto. E a ben pensarci è quasi un miracolo, un segnale di speranza, che i poster del Tirreno siano sopravvissuti all’avvento di internet e alla digitalizzazione: il mondo si evolve, cambiano abitudini, usi e costumi ma qualcosa rimane. Adattandosi ai cambiamenti, certo. Ma rimane. E, tanto per gradire, da febbraio a marzo ci sarà una nuova raccolta di foto dei carri ad aspettarvi in edicola...
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