Gioco
«Virato sul ristorante, aprire al ballo d’inverno ha davvero poco senso»
Quasi due anni di pandemia e di chiusura delle discoteche hanno portato a cambiamenti a volte anche irreversibili. Ne è un esempio l’Ostras Beach Club di Marina di Pietrasanta: da essere una delle più note discoteche sulla spiaggia del litorale versiliese in questi tanti mesi segnati da restrizioni e divieti ha finito per diventare un locale dalla conformazione alquanto differente. «Ci siamo dovuti adattare – racconta il titolare Alessandro Mazzucco – la situazione è stata alquanto grave per quanto riguarda l’intero settore, locali come il nostro hanno dovuto fare i conti con la realtà e si sono evoluti con essa: prima eravamo una discoteca dove era possibile iniziare prima la serata fermandosi a cena, oggi invece stiamo sempre più puntando sulla componente data gastronomica, investendo in offerta e qualità del prodotto. Ovviamente rimaniamo anche una discoteca – spiega – ma l’attività trainante, come da un anno e mezzo a questa parte, resta quella del ristorante: da oggi si potrà tornare a fare serata dopo la cena, ma con il limite al 50 per cento della capienza all’interno la pista da ballo rimarrà probabilmente più marginale».
Una scelta, quella dell’Ostras, dettata anche dal tipo di clientela a cui mira il locale. «Il nostro target è una clientela sicuramente più adulta rispetto a quella di altri locali – spiega Mazzucco – per cui la decisione di virare sugli eventi, sugli aperitivi e sulla ristorazione è stata una naturale conseguenza della pandemia e, ad oggi, ci troviamo bene sulla strada che abbiamo intrapreso. Se ripartiremo anche come discoteca? Questa riapertura è un inizio: dovessimo fare unicamente discoteca non basterebbe, ma proseguendo nel nostro progetto di ristorazione possiamo pensare anche di arricchire l’offerta. Valuteremo se ne varrà la pena. Resta il fatto – conclude – che d’inverno diventa complicato, soprattutto con queste norme così restrittive: se questo decreto fosse arrivato d’estate sarebbe stato certamente diverso».
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